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Quotidiano di Sicilia

La Giunta si riunisce a Catania su finanziaria e bilancio
di Raffaella Pessina

L’assessore Baccei conta di presentare i documenti all’Ars la prossima settimana. Il presidente Crocetta: “Incentivi per ricollocare disoccupati”

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Alessandro Baccei, Finanziaria, Bilancio, Regione Siciliana



PALERMO - Si riunisce oggi a Catania la Giunta regionale per definire i documenti di finanziaria e bilancio e che poi andranno trasmessi all’Assemblea regionale per la loro approvazione. L’assessore all’Economia Alessandro Baccei conta di depositarli entro la prossima settimana. All’interno della manovra sono previsti tagli al personale per un ammontare di oltre 250 milioni di euro.

Il governatore Crocetta ha voluto sottolineare come questa non sia “la finanziaria dei tagli, ma dello sviluppo e dell’austerità, come l’avrebbe chiamata Berlinguer”. E prosegue “Ai dipendenti rivalutiamo il contratto, quindi guadagneranno di più e nel frattempo daremo possibilità ai piani di fuoriuscita che faranno ringiovanire la macchina burocratica regionale e riorganizzarla. E’ impossibile che da 20 anni non entri un giovane nella burocrazia regionale - ha concluso Crocetta - nel frattempo, incrementeremo le misure per la ricollocazione dei disoccupati, daremo incentivi alle agenzie fino ad otto mila euro all’anno. In questo caso si tratta di un contributo una tantum a quelle agenzie che troveranno posti di lavoro per i disoccupati”.

Intanto i lavori del Parlamento regionale ricominceranno martedì prossimo con all’ordine del giorno l’elezione del vice presidente e a seguire la discussione sul Testo unico delle attività produttive. E ancora una volta il presidente dell’Ars Ardizzone se la prende con i media che contestano la trasparenza dell’Ars in tema di missioni dei deputati.
 
“Una campagna giornalistica ridicola e becera - l’ha definita Ardizzone - Non comprendo, pur sforzandomi cosa ci possa essere di scandaloso, nel rispetto dei propri doveri istituzionali, se il presidente dell’Ars partecipi a incontri con tutti gli altri presidenti dei consigli regionali italiani ed europei o si rechi a Roma per eleggere il Capo dello Stato. Sarebbe bastata una semplice verifica, dovere deontologico di ogni buon giornalista, per accertare che a ogni missione corrisponde un importante appuntamento degli organismi italiani ed europei di cui faccio parte. E poi, se scandalo è, perchè lo è solo per la Sicilia? Siamo forse alla miopia giornalistica, o peggio ancora ai classici due pesi e due misure? E mi risulta ancora più difficile - conclude - capire perchè venga additato come spendaccione un Parlamento che in 3 mesi ha speso 40 mila euro per 33 missioni”.
 
La vicenda prende le mosse da alcuni articoli pubblicati in merito a quanto si può visionare sul sito ufficiale dell’Ars sulle spese affrontate dal Palazzo dei Normanni per le missioni dei parlamentari, comprese quelle del Presidente. Si tratta di convegni, seminari, fiere, ma anche corsi di aggiornamento a Bruxelles ed eventi istituzionali a Roma e che ammontano a oltre 30 mila euro. Tali spese sono state pubblicate per la prima volta sul sito internet dell’Ars nell’ambito del programma per la trasparenza inaugurato dalla nuova normativa nazionale e dalle regole fissate dal Consiglio di presidenza. Dati che saranno aggiornati con cadenza trimestrale.

Articolo pubblicato il 21 marzo 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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