Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

L’asilo nido fa bene a genitori e figli
di Patrizia Penna

Intervista a Daniela Del Boca, Direttore del Centro di Economia della Famiglia (Child) e docente di Economia all’Università di Torino. Socializzazione precoce, rapporto educativo con personale specializzato sono fondamentali per lo sviluppo

Tags: Asilo Nido, Daniela Del Boca



PALERMO - La Sicilia è tra le regioni più carenti in materia di servizi per l’infanzia. Inoltre, la bassissima partecipazione delle donne al mercato del lavoro, insieme con la frequente uscita di quest’ultime dal mercato alla nascita del primo figlio, causata principalmente dal sovraccarico di lavoro familiare, ritardano a volte anche in maniera significativa l’inserimento dei bimbi all’asilo nido.
 
Eppure, socializzazione precoce, rapporto educativo con personale specializzato, stimoli offerti da nidi di qualità, sono fondamentali per lo sviluppo. Ne è convinta Daniela Del Boca, professore di Economia all’Università di Torino, Fellow del Collegio Carlo Alberto e dell’ IZA e Direttore del Centro di Economia della Famiglia (CHILD). Nel 2007 è stato Membro del Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla Famiglia del  Ministero delle Politiche Sociali.

In un saggio Lei sostiene che i bambini che frequentano relativamente presto l’asilo nido sono potenzialmente più  “autonomi” e anche i più bravi a scuola. Tesi interessante, come è giunta a questa conclusione?
“Io ho lavorato molto su vari dati relativi agli asili nido sia in Italia che negli Stati Uniti e Regno Unito e in tutti i  casi abbiamo riscontrato questo effetto positivo su alcuni esiti cognitivi (e non) del bambino qualche anno dopo. I bambini che hanno avuto una probabilità più alta di frequentare l’asilo nido, hanno ottenuto punteggi migliori in italiano. Risultati del tutto analoghi si riscontrano dall’analisi degli esiti scolastici (voti alla fine delle medie, delle superiori e dell’università) dei giovani tra i 18 e i 30 anni”.

Spesso si dice che l'inserimento è più per i genitori che per i bambini. Quale consiglio si sente di dare ai genitori che vivono un po' "male" questo primo distacco dai figli? Qual è l'età giusta per mandare un bimbo al nido senza traumatizzarlo?
“L’età giusta? Non saprei, tutto dipende da bambino a bambino. I nostri dati parlano di medie per cui non possiamo dire l’età giusta che dipende dalle caratteristiche dei bambini dei genitori e del contesto (ovvero, ci sono asili davvero di qualità nelle vicinanze?). In caso di contesto negativo la risposta è difficile”.

Articolo pubblicato il 03 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Daniela Del Boca, professore di Economia allUniversit di Torino e Direttore del Centro di Economia della Famiglia
Daniela Del Boca, professore di Economia allUniversit di Torino e Direttore del Centro di Economia della Famiglia