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Vincenzo Fontana: "Un bilancio senza entrate certe e senza tagli drastici è come un salto nel buio"
di Raffaella Pessina

La parola a Vincenzo Fontana, deputato del Nuovo Centro Destra all’Assemblea regionale siciliana”. “Paghiamo le scelte del passato, ma questo Governo non ha avuto il coraggio di interventi drastici”

Tags: Ars, Bilancio, Vincenzo Fontana



PALERMO - I documenti finanziari stanno passando il vaglio dell’Assemblea regionale siciliana, con un certo ritardo poiché ci troviamo già quasi a metà 2015 e la Regione è obbligata, causa l’esercizio provvisorio, a lavorare in dodicesimi. Il bilancio prima di arrivare a Sala D’Ercole è stato esaminato in Commissione legislativa Bilancio. Abbiamo chiesto a Vincenzo Fontana del gruppo Nuovo Centro Destra all’Ars cosa ne pensa.

“Il bilancio è stato approvato in una condizione di grande imbarazzo, perchè il documento lo si è potuto chiudere anche grazie all’intervento del Governo nazionale, e quindi è un bilancio basato su delle promesse e tutto questo francamente ci lascia con il fiato sospeso, perchè se non dovessero arrivare le risorse che Roma ha promesso vi sarebbe un ulteriore taglio di oltre 450 milioni di euro. Questo porterebbe al taglio di spese in settori che io ritengo importantissimi quali i comuni, i precari, le ex province e altri settori da ritenersi strategici. Approvare un bilancio senza avere la certezza delle entrate è per certi versi un salto nel buio.

Per quanto riguarda i rilievi ritengo che vi sia stato un mantenimento dello status quo, non si sono fatti dei tagli drastici, mantenendo tutto l’apparato dei precari negli enti locali e dei forestali dei dipendenti dei consorzi di bonifica e dell’Esa. Un disastro da questo punto di vista. L’unico settore che ha pagato un pegno veramente alto è stato quello della formazione, dove molti hanno perso il lavoro”.

“Ci sono alcuni lavoratori - continua Fontana - che sono stati licenziati e da un anno e mezzo non percepiscono più uno stipendio, altri sono  in cassa integrazione. Oggi paghiamo anche il prezzo di una gestione passata da ritenersi “allegra”, le cui colpe non sono di questo Governo, ma a mio parere a questo Governo è mancata la capacità di avere quel guizzo che avrebbe consentito di fare delle scelte, anche drastiche, ma nello stesso tempo, risolutive”.

“In Aula il Nuovo centro destra avrà la posizione che coerentemente ha sempre assunto e cioè di grande responsabilità nei confronti della Sicilia e dei siciliani, non faremo le barricate per il gusto e il piacere di farle, ma assumeremo come abbiamo fatto in passato, un atteggiamento responsabile soprattutto perchè ci rendiamo contro di essere in un momento difficile. Saremo collaboranti se le proposte che ci verranno fatte saranno condivisibili, viceversa cercheremo di portare acqua al mulino dei siciliani non al nostro. Non faremo certamente una battaglia di parte, ma solo battaglie per la comunità siciliana”.

“Sono particolarmente soddisfatto perchè in commissione Bilancio è passato un emendamento che salva il Cupa (Consorzio universitario di Agrigento) grazie ad un contributo  straordinario di 800 mila euro determinanti per il funzionamento di tutta la struttura. In pratica con questo contributo la regione sostituisce con un partita di giro il libero Consorzio di Agrigento che non può garantire queste somme per i mancati trasferimenti statali. Adesso avendo trovato copertura dopo l’ok della commissione manca solo l’ultimo passaggio in aula per il sì alla finanziaria e suggellare in un momento difficilissimo per le casse regionali un risultato politico straordinario per la nostra provincia e per il futuro del consorzio”.

Articolo pubblicato il 28 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Vincenzo Fontana del gruppo Nuovo Centro Destra
Vincenzo Fontana del gruppo Nuovo Centro Destra