Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Ricetta digitale per visite ed esami specialistici
di Giovanna Naccari

Dopo l’intesa raggiunta il 21 aprile scorso tra l’assessorato regionale Salute, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Avanza il processo di dematerializzazione delle prescrizioni

Tags: Sanità, Lucia Borsellino, Ricetta Digitale



Palermo - In Sicilia arriva la ricetta elettronica anche per le prescrizioni specialistiche. Fa così un passo avanti il cammino della cosiddetta “dematerializzazione” in sanità, iniziato con la tessera del paziente. L’azione si inserisce nel piano del contenimento dei costi e della qualità dei servizi che il ministero della Salute porta avanti con le regioni.

Ad annunciare la nuova attività è l’assessore regionale della Salute, Lucia Borsellino, dopo l’approvazione dell’intesa raggiunta il 21 aprile scorso con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta.

“Con questo accordo - spiega - abbiamo raggiunto un’altra importante tappa di un percorso finalizzato al miglioramento continuo dei livelli di qualità dei servizi sul territorio e dell’utilizzo degli strumenti necessari all’erogazione degli stessi, che non può prescindere da una rinnovata alleanza tra istituzione sanitaria, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta a beneficio e tutela del diritto alla salute dei cittadini”.

Soddisfatti la Regione e i sindacati di categoria, si legge in un comunicato dell’assessorato, “per l’intesa che permetterà una più efficiente gestione delle prestazioni specialistiche con positive ricadute anche sulle liste di attesa”.

I sindacati, infine, “pur consapevoli che quanto concordato comporterà un significativo aggravio di lavoro per i medici almeno fino alla piena realizzazione del processo – si legge nella nota dell’assessorato Salute - hanno deciso di accettare questa nuova sfida perché la sua attuazione comporterà evidenti effetti benefici al sistema che si ripercuoteranno positivamente sulla qualità assistenziale dei cittadini siciliani”.

La collaborazione con il personale medico, assieme alla riorganizzazione dei servizi aziendali, consentirà alla Regione siciliana di “mantenere il ruolo guida in Italia in tema di dematerializzazione delle prescrizioni (ricetta elettronica) e di raggiungere, come avvenuto per la farmaceutica, la realizzazione degli obiettivi indicati dal Ministero”.

La ricetta dematerializzata, o ricetta elettronica, rientra nel progetto avviato con la legge nazionale 326/2003, articolo 50, che ha introdotto la ricetta cartacea standardizzata, la tessera sanitaria e l’obbligo di invio dei dati di tutte le ricette da parte delle farmacie dal 2008 e, dei medici dal 2011.

Il progetto ha come obiettivo l’appropriatezza delle prescrizioni, l’attribuzione e la verifica del budget di distretto, la farmacovigilanza e la sorveglianza epidemiologica. Coinvolge farmacisti, medici, Asl, regioni, Agenzia delle entrate, Inps, Guardia di Finanza, Ragioneria generale dello Stato, ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) ed altri enti.
Fino al 2014 solo cinque regioni risultavano a regime con l’utilizzo delle ricette elettroniche: Sicilia, Valle d'Aosta, Trentino, Basilicata, Veneto. Altre hanno dovuto affrontare problemi con le connessioni on line e con la piattaforma telematica.

Il ministero della Salute informa che sul portale della tessera sanitaria, www.sistemats.it, è pubblicato un aggiornamento delle linee guida per l’adeguamento delle procedure informatiche della ricetta elettronica dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di indicazione del principio attivo nella ricetta del servizio sanitario nazionale, introdotto con la legge sulla spending review.
Il documento fornisce indicazioni per l’adeguamento dei sistemi informatici da parte dei medici, delle farmacie e delle regioni autorizzate, ai fini della compilazione della ricetta on line e della trasmissione dei relativi dati.

I ministeri della Salute e dell’Economia eseguono monitoraggi periodici per rilevare l’adeguamento dei sistemi informatici da parte di tutti i soggetti interessati allo sviluppo della ricetta elettronica sul territorio.

Articolo pubblicato il 30 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐