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15 start-up siciliane scelte per il Cluster Bio-Mediterraneo di Expo
di Emiliano Zappalà

Naturalia Ingredients, la Perla del Sud e Orange Fiber tra gli esempi di eccellenza in rappresentanza a Milano. Una varietà di prodotti del settore agro-alimentare e non solo: dal cioccolato all’elicicoltura

Tags: Startup, Expo 2015, Cluster BioMediterraneo



CATANIA - Quindici start-up siciliane selezionate per il Cluster BioMediterraneo di Expo. Si tratta di iniziative che stanno rinnovando il mondo dell’agricoltura – e non solo isolano – introducendo significative innovazioni di processo e di prodotto. Un esempio di eccellenza di cui andare orgogliosi.

Alcune idee prodotte da queste aziende sono davvero vincenti, come  per esempio quella di allevare lumache su vasta scala, sia per destinarle all’alimentazione umana, che per estrarne preziose sostanze naturali, oggi ricercate dall’industria cosmetica.
Tra le Start-up selezionate Naturalia Ingrendients (di Mazara del Vallo), la prima impresa al mondo che produce e distribuisce gli zuccheri naturali cristallini estratti dalla frutta; la Perla del Sud (di Santa Croce Camerina), impresa agricola che produce una baby melanzana, particolarmente apprezzata dagli chef  per la sua versatilità nella ristorazione. Infine, Orange Fiber (di Catania), una start-up al femminile in collaborazione con il Politecnico di Milano, ha sviluppato un filato prodotto dal pastazzo degli agrumi, per la produzione di tessuti funzionali.

Oltre a queste, sono state scelte, come rappresentanza all’Expo dall’Università degli Studi di Messina e dall’Unità trasferimento tecnologico (Ilo), anche Sabadì Slow Living di Modica che produce cioccolato, La Nicchia di Pantelleria, per la produzione  di capperi, Naturalia di Mazara del Vallo, specializzata in zuccheri naturali, Colle D’oro di Ispica, in provincia di Ragusa, per gli ortaggi, Terre Nere di Viagrande sull’ Etna, per le confetture e gelatine di vino, Samperi Agricola di Leonforte, in provincia di Enna, per la produzione di pesche, Campo D’Oro di Licata, in provincia di Agrigento, per produzioni mediterranee di conserve, sale, olio, Meli Claudio di Palermo per una speciale tipologia di miele biologico, Damiano di Capo d’Orlando per la produzione ed export di frutta secca biologica.

Si aggiungono la Perla del Sud di Santa Croce Camerina, nel ragusano, specializzata in melanzana perlina, La Lumaca Madonita di Campofelice di Roccella, che ha avviato il nuovo settore della elicicoltura ovvero allevamento di lumache, InCampagna di Scordia, provincia di Catania, per l’ecommerce, Cupitur di Caronia, provincia di Messina, per le piante tropicali e subtropicali come il mango e l’avocado, la cooperativa sociale l’Orto Capovolto di Palermo per l’ innovazione sociale nel campo degli orti urbani.

Articolo pubblicato il 15 maggio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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