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Gestione dei siti Unesco in Sicilia: si parte dalle Isole Eolie
di Isabella Di Bartolo

L’assessore regionale ai Beni culturali, Antonio Purpura, ha incontrato i sindaci dei comuni dell’arcipelago. Il prossimo incontro è stato fissato per il 10 giugno, la riunione conclusiva per il 18

Tags: Unesco, Isole Eolie, Antonio Purpura



PALERMO - L’assessorato regionale ai Beni culturali istituisce i tavoli di lavoro per la gestione dei siti Unesco. Si parte dalle Isole Eolie, iscritte nella World heritage list nel 2002: il sito più “vecchio” della Sicilia, dunque.

Dopo il tavolo di lavoro interistituzionale per la candidatura del sito Unesco “Palermo arabo normanna- cattedrali di Cefalù e Monreale”, che ha portato alla conclusione del protocollo di gestione del sito, l’assessore regionale ai Beni Culturali, Antonio Purpura, ha incontrato i sindaci dei comuni delle isole Eolie per dare il via a una gestione sinergica capace di meglio tutelare e valorizzare i siti.

I componenti del tavolo di lavoro, in rappresentanza dei comuni di Lipari, Leni, Malfa e Santa Marina Salina, hanno lavorato per la realizzazione di un protocollo che istituisce il comitato per la valorizzazione del sito, che è il più antico della Sicilia, così da avviare le attività contenute nel piano di gestione richiesto dall’Unesco. “I tavoli di lavoro dei siti Unesco che ho avviato in assessorato - spiega l’assessore regionale Purpura - hanno il compito di definire dei protocolli d’intesa tra tutte le istituzioni coinvolte nel processo di valorizzazione di questi territori. è un impegno che tutti noi enti, a diverso titolo e con competenze diverse, abbiamo nei confronti dell’Organismo internazionale Unesco e che consente oggi di accelerare il processo di valorizzazione e una migliore organizzazione sistemica del territori”. Il prossimo incontro con i sindaci è fissato per il 10 giugno prossimo, sempre nella sede dell’assessorato, mentre gli altri tavoli sono convocati nel corso delle prossime settimane fino alla riunione conclusiva del 18 giugno.

“La riunione con i rappresentanti delle Isole Eolie e le altre che seguiranno - dichiara il presidente della Fondazione Unesco Sicilia, Aurelio Angelini - hanno come obiettivo quello di meglio tutelare i beni iscritti nella lista del patrimonio Unesco, mettendo pienamente a regime la gestione dei siti siciliani, con lo scopo di costruire una strategia turistico-culturale di grande attrattività della Sicilia. Bisogna attivare una gestione: efficiente, efficace e performante di questi beni, che abbiamo avuto la fortuna di ereditare e che sono oggi patrimonio dell’umanità.

Per questa ragione, insieme all’assessore regionale ai Beni culturali, Antonio Purpura, abbiamo promosso una strategia finalizzata a mettere  tutti siti Unesco della Sicilia nella condizioni di dispiegare appieno tutte le proprie potenzialità. Nessun bene iscritto al patrimonio Unesco corre il pericolo di cancellazione. Anzi, stiamo lavorando, attraverso il coordinamento fra tutti i soggetti interessati, per migliorare la fruizione e la tutela dei beni.

In questa prospettiva e per non incorrere in rilievi, abbiamo anzitempo istituito il soggetto gestore di: Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale che, ci auguriamo, verranno prossimamente iscritte nella lista del patrimonio mondiale”.

Articolo pubblicato il 27 maggio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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