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Quotidiano di Sicilia

Ars, il 5 giugno conferenza capigruppo
di Raffaella Pessina

Ancora in diminuzione l’affluenza alle urne alle amministrative di domenica. Rinviata da Ardizzone per partecipare ai funerali di Lino Leanza

Tags: Elezioni, Sicilia, Lino Leanza



PALERMO - Le elezioni in Sicilia hanno fatto registrare una diminuzione seppur leggera dell’affluenza alle urne, che si sono chiuse ieri alle 15. L’affluenza alle urne per il rinnovo di 53 comuni siciliani si attesta al 64,44%. Al voto sono andari 446.379 elettori su un totale di 692.706. Nel 2014 l’affluenza era stata del 66,75%. Il comune più virtuoso è risultato Godrano (Palermo), con una percentuale di affluenza dell’80,28%. In coda Basicò, nel Messinese, con il 35,35%.

Nei due capoluoghi di provincia, Agrigento ed Enna, sono andati a votare rispettivamente il 67,46% e il 66,67% degli elettori. A Marsala il 69,04%, a Gela il 68,61%. A Milazzo il 73,52%, a Barcellona Pozzo di Gotto il 72,59% e ad Augusta il 68,20%. A Gela, dove ha votato il 68,59%,  i grillini hanno denunciato irregolarità nel voto.

I primi ad essere stati eletti sono stati i sindaci di Caltavuturo e Lascari, due piccoli centri in provincia di Palermo, dove non è stato necessario lo spoglio perché c’era un unico candidato. Era quindi solo necessario il superamento del quorum della partecipazione al voto di metà più uno degli elettori per la validità della consultazione. A Caltavuturo il sindaco è Domenico Giannopolo, ex deputato regionale del Pd che si era candidato con la lista civica “Unione democratica e popolare verso il futuro”. A Lascari è stato eletto Giuseppe Abbate, con la lista civica “Crescere insieme”. Al momento in cui scriviamo si profila l’elezione ad Agrigento al primo turno per Calogero Firetto (Ncd-Udc, Pd, Sicilia Democratica e liste civiche di centrosinistra) che, con lo spoglio di 22 sezioni su 55, viaggia intorno al 58%. Sono al momento staccatissimi tutti gli altri candidati.

Si terrà intanto il prossimo 5 giugno la conferenza dei capigruppo fissata in un primo tempo per sabato scorso. Il presidente dell’Assemblea regionale Giovanni Ardizzone ha deciso il rinvio per permettere la partecipazione ai funerali di Nicola Leanza. All’ordine del giorno della capigruppo previsto il rinnovo di tutte le commissioni legislative, l’istituzione della commissione statuto e comunicazioni in merito ai gruppi parlamentari in deroga. Attualmente ve ne sono 4 (Megafono-lista Crocetta, Pid-Cp, Lista Musumeci e Pds-Mpa). La capigruppo si riunirà alle 11.

Sulla scomparsa di Leanza moltissimi politici hanno avuto parole di cordoglio e uno su tutti il commento del presidente Crocetta che ha definito Leanza “un galantuomo, un politico che aveva capito che per cambiare, la Sicilia, ha bisogno di un grande processo di discontinuità col passato. Un cattolico democratico che è sceso in campo tra i primi, nella battaglia per il profondo cambiamento della Sicilia”. Infine sono tornati liberi i politici arrestati nell’ambito dell’operazione Agorà, per una presunta compravendita di voti nel 2012 per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana e per il Consiglio comunale di Palermo. Arresti domiciliari revocati quindi per Nino Dina, deputato dell’Ars, e Franco Mineo. Il gip di Palermo Ettorina Contino ha esteso al presidente della commissione Bilancio e all’ex parlamentare regionale di Grande Sud il provvedimento che era già stato applicato al deputato regionale del Pid-Cantiere popolare Roberto Clemente a seguito di una eccezione presentata dall’avvocato difensore.

Articolo pubblicato il 02 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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