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Palermo - Lotta aperta sulle pedonalizzazioni
di Gaspare Ingargiola

Giunta, opposizione in Consiglio, tassisti, residenti e commercianti alla ricerca di un punto d’incontro. L’obiettivo è chiudere al traffico l’antico Cassaro, dalla Cattedrale ai Quattro Canti

Tags: Palermo, Viabilità, Pedonalizzazioni



PALERMO - “Il dissenso non ci fermerà, la pedonalizzazione del Cassaro si farà”. “E noi tassisti come faremo, dato che anche via Maqueda è chiusa?”. “È vergognoso che i turisti con bagaglio al seguito debbano raggiungere gli hotel a piedi”. “Immaginare che si possa attuare un nuovo Piano di mobilità tra gli assi Vittorio Emanuele e i Quattro Canti con piccoli divieti di accesso rischia di piegare in due la città”.
 
Sindaco, assessori, consiglieri, tassisti, commercianti: sulla pedonalizzazione di corso Vittorio Emanuele, l’antico Cassaro, dalla Cattedrale ai Quattro Canti, ognuno ha detto e sta dicendo la sua e si è scatenato il solito tutti contro tutti.
Alla fine, però, si farà: la volontà dell’amministrazione è ferrea, la chiusura della strada è considerata un viatico fondamentale per ottenere l’iscrizione dell’itinerario arabo-normanno alla lista dei beni Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Un progetto ardito quanto complesso, considerando la quantità di enti coinvolti: scuole (come il liceo classico Vittorio Emanuele II), Ars e Questura (con le sedi in piazza del Parlamento), Curia (con la Cattedrale) ed Esercito (a Porta Nuova c’è il Comando della Regione Militare Sud).
 
Tutti hanno diritto di parola sul provvedimento e per questo Palazzo delle Aquile sta giocando una doppia partita a scacchi. Da una parte porta avanti senza fretta il confronto con i suddetti Enti, tanto che la pedonalizzazione effettiva e completa potrebbe scattare non prima di luglio e per adesso, secondo indiscrezioni, si potrebbe procedere “a scaglioni”. Giusto in tempo per il verdetto dell’Unesco, atteso per il 3 luglio.

Dall’altra parte il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Mobilità Giusto Catania cercano di tacitare i malumori fra i consiglieri comunali e le associazioni di categoria. I primi confronti ci sono già stati e in questo momento l’idea è di chiudere la strada h24 e consentire l’accesso nel tratto Porta Nuova-Cattedrale soltanto a bus, taxi e mezzi di soccorso dentro una corsia preferenziale e nel tratto Cattedrale-Quattro Canti soltanto alle 486 famiglie residenti munite di pass. Per diminuire l’impatto sui flussi turistici da via Ernesto Basile, dove stanno per essere completati i lavori al parcheggio che ospiterà i pullman extraurbani, verrà garantita una navetta che porterà fin dentro corso Vittorio.

Gli incontri però si susseguono e le proposte si accavallano: Catania è stato ricevuto in audizione dalla Commissione Urbanistica mentre la Commissione Partecipate ha incontrato una rappresentanza di residenti e commercianti. “La chiusura - ha detto uno dei membri della Terza commissione, Angelo Figuccia - rischia di provocare innumerevoli disagi e di mettere in ginocchio i negozi dell’intera area. È necessario che prosegua il confronto tra i rappresentanti di abitanti e commercianti e l’Amministrazione affinché vengano trovati i giusti correttivi all’ordinanza”.

Contrari si sono detti anche i tassisti (“Già non possiamo entrare in via Maqueda, anche se è una Ztl, se chiuderanno anche corso Vittorio Emanuele sarà ancora peggio. In questo modo si mettono in difficoltà turisti e alberghi”) e i commercianti, Confartigianato in primis: “Siamo solidali - ha detto il presidente Nunzio Reina - con le categorie che pagano le conseguenze delle scelte errate nella nostra città. Non puntiamo il dito contro le isole pedonali ma contro i divieti di transito ai mezzi di trasporto. Un turista che deve arrivare in albergo in via Maqueda e dintorni è costretto ad andare a piedi coi bagagli e ciò è vergognoso”.

Il capogruppo del Pd Rosario Filoramo ha espresso “forti perplessità per le iniziative che sta approntando l’amministrazione comunale di Palermo. Ci sembra che manchi una visione sistemica e che siano scarsissime le risorse che accompagnano l’attuazione politico-amministrativa”.

La partita è complicata dai lavori di restauro di Porta Nuova, che in un certo senso hanno accelerato il processo di pedonalizzazione. L’intervento partirà a breve e buona parte della carreggiata sarà interdetta al traffico.

Articolo pubblicato il 13 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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