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Una Sicilia generosi, secondi per testamenti solidali
di Serena Giovanna Grasso

Anche piccoli importi possono rappresentare molto per l’assistenza ai disabili, malati, anziani e poveri. Tra il 2009 e 2012 nell’Isola sono stati effettuati 10.894 lasciti per beneficenza

Tags: Sicilia, Donazione, Testamento



PALERMO – Generalmente siamo abituati a parlare della Sicilia come della Cenerentola d’Italia, una realtà retrograda in qualsiasi ambito immaginabile. Ma questa prospettiva sembra letteralmente ribaltarsi a proposito di solidarietà e altruismo. Infatti, il popolo siciliano è contraddistinto per la notoria convivialità e generosità. A confermare questa caratteristica ormai consolidata nel corso degli anni intervengono i dati provenienti dal comitato “Testamento solidale” relativi ai lasciti solidali: la Sicilia è proprio la seconda regione in Italia per numero di testamenti solidali (10.894); segue solo alla Lombardia (14.704), regione che conta una popolazione quasi doppia rispetto a quella dell’Isola; si tratta di una considerazione che prende in riferimento il periodo compreso tra il 2009 e il 2012.

Ma andiamo con ordine. Infatti, spieghiamo innanzitutto cosa intendere per testamento solidale. Si tratta di una particolare pratica testamentaria che impegna non necessariamente l’intero patrimonio del testatore, ma anche solo una piccola porzione (una somma di denaro, azioni, titoli di investimento; un bene mobile come un gioiello, un’opera d’arte o anche un pezzo di arredamento; un bene immobile; la polizza vita), nel perseguimento di attività di carattere sociale, come il sostegno agli indigenti,aiuti diretti alle comunità più fragili, contributi alla ricerca scientifica e per l’assistenza ai malati, ai disabili e agli anziani. Infatti, nella maggior parte dei casi si tratta di importi abbastanza contenuti, rari sono i casi che coinvolgono patrimoni abbastanza ingenti: secondo i notai, in oltre il 50% dei casi il lascito è inferiore a 20 mila euro; il 25% va dai 20 mila ai 50 mila euro; il 18,1% dai 50 mila ai 100 mila e solo una piccola fetta pari all’8,5% supera i 100 mila euro.

Complessivamente in Italia nel 2012 si sono contati 8.655 testamenti solidali, valore che rappresenta poco meno del 10% dei testamenti depositati e registrati dai notai (96.247). In generale, si tratta di un trend in continuo miglioramento:  infatti, nel 2011 si erano avuti 8.092 testamenti, oltre 500 in meno. Un valore destinato a crescere ulteriormente, poiché oggi soltanto l’8% della popolazione nazionale ha fatto testamento; mentre il 5% è intenzionato a farlo e il 6% ci ha pensato, ma è ancora incerto se farlo o meno. Certamente tra questo 11% di nuovi potenziali testatori si celerà una discreta incidenza di generosi.
 
Purtroppo, in termini assoluti si tratta ancora di valori estremamente esigui, sia rispetto alla quota complessiva di testatori, sia rispetto alla quota complessiva di soggetti in “età da testamento” che non hanno ancora stipulato alcuna forma scritta di programmazione sui propri averi. A tal proposito, rileviamo l’estremamente elevata componente di italiani (8 su 10) che non ha mai considerato l’idea di mettere nero su bianco le ultime volontà; ben il 60% di questi si rifiuta fermamente di pensare alla formulazione di un tale documento.

Se da un canto definiamo Lombardia e Sicilia due eccellenze rispetto al contesto nazionale, d’altro canto non possiamo trascurare il fatto che il Belpaese sia estremamente in ritardo rispetto all’Unione europea. Certamente una non indifferente ragione è imputabile all’ignoranza ancora oggi vigente sulla materia. Infatti, il 45% del campione intervistato da Gfk Eurisko per la campagna testamento solidale dichiara di non aver mai sentito parlare di lasciti solidali. Molti addirittura non sanno nemmeno a chi rivolgersi.

Per questa ragione il comitato “Testamento solidale” ha promosso una campagna informativa per diffondere la cultura della donazione. Sul sito www.testamentosolidale.org sarà possibile a tutti gli interessati consultare una guida capace di rispondere e risolvere ogni eventuale dubbio. .

Articolo pubblicato il 18 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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