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Quotidiano di Sicilia

Bolzano e dintorni, la vacanza speciale all’insegna del divertimento per i più piccoli
di Nicoletta Fontana

Escursioni in montagna, sport d’acqua, sentieri didattici ma anche cultura e storia grazie al tour dei castelli di Appiano

Tags: Bolzano



BOLZANO - Acque tiepide e tanto divertimento per i più piccoli, perché fuori dalla bellissima Bolzano vi è un susseguirsi di laghi “ quasi marini”  che diventano oasi di divertimento per i più piccoli.

Il Lago di Caldaro, “il più caldo di tutto l’arco alpino”, con una profondità di 4 metri e una temperatura dell’acqua, tra luglio e agosto di 28°, è quindi perfetto  per i tuffi dei più piccini, ma anche per i ragazzi che vogliono cimentarsi negli sport d’acqua, dal windsurf alla barca a vela (grazie all’Ora, il vento che spira da sud).  Nei vicini di Laghi di Monticolo (sono due, Grande e Piccolo, immersi in una verdissima area protetta e annoverati tra le acque più pulite d’Italia): il più esteso è ideale  proprio per i più piccoli per la presenza dello scivolo più lungo dell’Alto Adige.

Il minore  invece lo si può raggiungere solo a piedi ed più adatto per  chi ama la pace e il silenzio. L’avventura si spende a Terlano, dove si trova un emozionante percorso ad alta fune che raggiunge in tutta sicurezza i 14 metri di altezza, qui è possibile fare un salto nel vuoto grazie a un meccanismo, che comunque adagia la caduta gradatamente fino al suolo.

A Caldaro invece vi sono percorsi dai 3 ai 60 metri collegano abeti, betulle e larici con dieci diversi livelli di difficoltà (alcuni adatti anche ai bambini), mentre per i più temerari c’è il percorso “nero”, che raggiunge altezze notevoli e regala vedute mozzafiato.
Sempre in zona  bisogna provare il “riverboating”, per discendere la corrente dell’Adige a bordo di gommoni molto stabili, il percorso è molto emozionante e dura circa 3 ore, attorniati dalla vista di aironi, anatre, uccelli e pesci.

Sassi da scalare per i più piccini si trovano sull’Altipiano del Renon, qui  troviamo il sentiero di Pyramix, per percorrerlo tutto, partendo da Soprabolzano o da Collalbo, ci vogliono circa 3 ore e mezza, ma naturalmente c’è la possibilità di iniziare in qualunque punto.
Il divertimento per i piu piccoli continua a Val Sarentino, con il sentiero didattico Urlesteig che si raggiunge dalla cabinovia di San Martino. Il percorso si suddivide in quattro tappe, in modo da consentire sia brevi escursioni, che lunghi tour di una giornata.

Il primo tratto esplora il tema dell’acqua e i  bambini possono sperimentare le ruote idrauliche e le correnti d’acqua, scivolando su una zattera in legno sulla superficie dello stagno; proseguendo  fino all’alpe Sunnalm: lungo il percorso, alcune tavole informative illustrano la fauna locale. Al di sotto dell’alpe si trovano gli “Urlelacken”: la leggenda narra che un tempo, in questo luogo, sorgesse un lago incantato in cui trovavano sepoltura gli stranieri che erano deceduti nella neve alta, le vecchie zitelle dalla vita troppo facile e le giovani contadine scostumate.

Andando oltre, sul tratto dal Pichlberg a Malga Getrum, c’è la possibilità di conoscere meglio le tradizioni sarentinesi, come il pino mugo, la vita nelle malghe e i buchi dei minatori.

Tutti in sella a San Genesio, patria dei cavalli Avelignesi, questo è il posto ideale per i più piccini che amano montare. I cavalli presenti qui, sono noti per la loro indole mansueta e la struttura salda e robusta.
 Il paesino, raggiungibile da Bolzano pure in funivia  è incastonato nel paesaggio fiabesco dell’Altipiano del Salto in cui  prati di larici, pascoli, antichi masi sono circondati dalle montagne altoatesine. Qui è possibile fare gite al trotto o in carrozza e, per i più piccini, con divertenti cavalcate sui pony, ammirando il paesaggio fiabesco circostante.

Sull’Altipiano del Renon, oltre ai cavalli, si trova anche un maso con lama e alpaca: da provare qui il “lamatrekking”, un’escursione guidata con vista sulle Dolomiti e merenda a base di Speck e pane casalingo (presso il maso Kaserhof, www.renon.com/it/attivita/escursioni/lamatrekking).

Da non perdere i dintorni di Bolzano, perché ricchi di storia e molto affascinanti anche per gli adulti. Prima tappa: il  tour dei castelli di Appiano, che combina la visita a tre manieri – Castel Korb, Castel Boymont e Castel d’Appiano, mentre i più piccoli si potranno divertire nel percorso per il tiro con l’arco, allestito intorno al castello.

Infine Il Canyon del Bletterbach resta il posto ideale per i giovani esploratori, già  Patrimonio dell’UNESCO, contempla  tre ore di cammino nella gola per un profondo viaggio nella preistoria, oltre la possibilità di ammirare le stratificazioni geologiche di circa 250 milioni di anni: tracce di parti di piante, numerosi resti di pasti animali e buche scavate nel suolo raccontano il mondo vegetale e la vita della Terra.

Articolo pubblicato il 19 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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