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Quotidiano di Sicilia

Regione siciliana pessima su spesa fondi Ue
di Raffaella Pessina

M5S attacca il Governo sui dati presentati ieri in commissione Bilancio. Lavori d’Aula a rilento: seduta aperta e subito rinviata di un’ora

Tags: Ars, M5s, Unoine Europea



PALERMO - Il Movimento Cinque Stelle lancia un allarme sui tagli che l’Unione Europea opererà sui contributi alla Sicilia nei settori del turismo e dei beni culturali. “La prossima programmazione comunitaria per gli anni 2014/20 - scrivono i grillini -  prevede infatti un taglio col machete rispetto a quella precedente, che ha visto inutilizzato quasi l’80 per cento dei fondi destinati a questi due settori”. “Solo 106 milioni su 709 disponibili, infatti, sono stati certificati, per una perfomance che è risultata la peggiore in assoluto tra tutte le programmazioni regionali”. La notizia è stata comunicata dal dirigente generale del dipartimento Programmazione della Regione, Vincenzo Falgares nel corso dell’audizione in commissione Bilancio all’Ars.

Intanto sono ricominciati ieri pomeriggio i lavori del Parlamento siciliano a Palazzo dei Normanni, con la stessa lentezza che ha caratterizzato tutto quest’anno. L’Aula era iniziata ed è stata subito rinviata di un’ora perchè la commissione Affari istituzionali, infatti, è ancora a lavoro sul disegno di legge di “correzione” della finanziaria regionale, alla luce dei rilievi del Consiglio dei Ministri sulla base dell’esame della Ragioneria Generale dello Stato. La sua approvazione - in base alle indicazioni dell’ultima conferenza dei capigruppo - è prevista entro la fine di questa settimana.

All’ordine del giorno di ieri, la discussione del disegno di legge sugli appalti. Dopo vari interventi, Antonello Cracolici del Pd ha posto una questione pregiudiziale, raccogliendo le firme di 8 colleghi, così come stabilisce il regolamento e il presidente di turno Antonio Venturino ha ammesso la richiesta, predisponendo due interventi a favore e due contro.

Invano ha protestato Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia, che aveva richiesto la non ammissibilità della pregiudiziale per inopportunità. Intanto sono in  stato d’agitazione i lavoratori di Sicilia e-servizi. Il 22 luglio scadranno i contratti a termine dei lavoratori della società regionale che gestisce i servizi informatici della Regione. Come si ricorderà il 14 giugno scorso Sicilia e Servizi aveva sospeso i collegamenti, determinando un black out in tutti gli uffici, per la morosità di palazzo d’Orleans. In vista dell’imminente scadenza, le segreterie provinciali di Fiom, Fim e Uilm hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione dei dipendenti poiché la Presidenza della Regione continua a non dare risposte in merito.

“A pochi giorni dalla fine del contratto e dalla recente paralisi del sistema informatico della Regione Sicilia che ha creato il caos in tutti gli uffici, il presidente Crocetta – è scritto in una nota - non solo non si preoccupa della sorte dei 56 lavoratori ai quali aveva promesso, insieme all’amministratore unico Antonio Ingroia, la stabilizzazione, ma neppure si preoccupa della sorte del funzionamento della stessa Regione siciliana”.

Articolo pubblicato il 08 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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