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Ammortizzatori sociali, si sbloccano 106 milioni di euro
di Michele Giuliano

A febbraio l’assessore al Lavoro Caruso aveva dato l’annuncio della liquidazione ma solo ora la Regione ne garantisce l’erogazione. Nei giorni scorsi si era tenuto un sit-in di protesta davanti la sede dell’Assessorato regionale al Lavoro

Tags: Lavoro, Ammortizzatori Sociali



PALERMO - “Disguidi burocratici” e dei 120 milioni necessari per potere garantire il pagamento di tutti gli ammortizzatori sociali del 2014 non c’è traccia. Soldi che in realtà erano stati annunciati come in cassa dal governo siciliano non sono mai pervenuti, almeno sino ad oggi.
 
Lo aveva detto l’assessore regionale al Lavoro Bruno Caruso nel febbraio scorso quando tranquillizzò tutti sostenendo che l’ultima tranche dei fondi necessari a coprire i costi per gli ammortizzatori sociali del 2014 erano già belli e pronti. In questi giorni però i sindacati hanno scoperto che la storia è tutt’altra:  “Da un confronto avuto con l’assessorato regionale – afferma il segretario provinciale della Fillea Cgil di Palermo, Francesco Piastra – è emerso che i 120 milioni famosi per chiudere il 2014 sono bloccati a Roma per non meglio precisati disguidi burocratici tra la Regione e il governo nazionale”.

Da sbloccare ci sono il resto delle risorse necessarie all’Inps per avviare il pagamento dei decreti già autorizzati di cassa integrazione in deroga e di mobilità in deroga. “Mancano all’appello almeno 100 milioni – dichiara Alessia Gatto, componente della segreteria Cgil di Palermo –. A maggio erano stati sbloccati 55 milioni per la Sicilia, insufficienti per saldare il pagamento degli ammortizzatori sociali per il 2014. Attendiamo il resto delle risorse stanziate”. La risposta di Caruso non si è fatta attendere: “Da oggi l’Inps avvia i mandati di pagamento per un totale di 106 milioni. Siamo molto soddisfatti e consapevoli dell’importanza che questo provvedimento ha per la vita di migliaia di famiglie siciliane: un risultato raggiunto grazie alla sinergia tra la Regione Siciliana ed il ministero del Lavoro”.

Ad attendere sono soprattutto le migliaia di licenziati, cassintegrati e via discorrendo che non solo non hanno mai trovato ristoro dal giorno in cui sono stati buttati fuori dall’azienda ma in più si ritrovano schiacciati da questi balletti infiniti della burocrazia e della politica.

Nei giorni scorsi si era tenuto un sit-in davanti la sede dell’assessorato regionale al Lavoro di Palermo per chiede con forza lo sblocco di questi fondi. Poco meno di mille i partecipanti alla mobilitazione. In protesta c’erano non solo i sindacati ma soprattutto i lavoratori provenienti da un po’ tutti i settori: dalla grande distribuzione ai call center, passando per imprese medio-grandi soprattutto nell’ambito dell’edilizia, attività alberghiere, ristorative e chi più ne ha più ne metta.

Articolo pubblicato il 11 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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