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Siti Unesco Sicilia, 18 anni sprecati
di Isabella Di Bartolo

Dal 1997, anno d’iscrizione di Valle dei Templi e Villa del Casale, senza strategie di valorizzazione. Solo incuria e disservizi. A rischio cancellazione senza comitati di gestione. Regione addormentata, ora si svegli!

Tags: Unesco, Sicilia, Valle Dei Templi, Villa Del Casale



Luci e ombre sull’Unesco in Sicilia. Si riaccendono i riflettori sui tesori iscritti nella “World heritage list” in occasione dell’ingresso di Palermo arabo-normanna, avvenuto lo scorso 3 luglio, e del primo decennale di Siracusa e Pantalica. Era il 15 luglio 2005, infatti, quando a Durban, il comitato internazionale per la tutela del patrimonio mondiale dichiarò il capoluogo aretuseo e la Necropoli di Pantalica insignite del riconoscimento. Ma cosa è accaduto in questi primi 10 anni? E cosa accadrà per Palermo, Cefalù e Monreale alla luce delle pecche di questi anni nel resto dell’Isola. Entrambi gli eventi celebrativi divengono occasione per una riflessione politica e gestionale dei siti Unesco in Sicilia che svela carenze e mancate programmazione. Lo sa bene la Regione siciliana che oggi corre ai ripari lavorando per  spendere i 120 mln messi a disposizione dal ministero ai BB.CC nell’ambito dei fondi PoFesr 2014-20.

Articolo pubblicato il 17 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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