Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twittergoogle qds rss qds
Quotidiano di Sicilia

Tempo scaduto, sfiduciare e commissariare
di Raffaella Tregua



Sul tema dell’intercettazione telefonica tra il presidente della Regione Crocetta ed il dott Tutino sul futuro dell’ex assessore alla salute Lucia Borsellino, molto si è detto e molto si continua a dire. Certo è che, se così è stato è gravissimo, se non lo è stato perché mai l’Espresso avrebbe dovuto tirar fuori dal cilindro un fatto facilmente smentibile se assente dal brogliaccio delle intercettazioni ed esporsi ad una richiesta di risarcimento danni? Ciò che invece mi sembra paradossale è questo tira e molla del Presidente, che non molla soprattutto la poltrona. E’ paradossale che non gli immensi problemi che ha la Sicilia, l’Ars continui a rinviare la discussione sulle riforme, sul ddl che riguarda le province a causa dell’assenza di un congruo numero di parlamentari. Magari si vuole tirare il balletto fino al 12 agosto quando, dopo un intenso e proficuo anno di grandissimo lavoro svoltosi in ben 46 sedute nell’anno in corso (addirittura una media di 6 sedute al mese e di 132 giorni lavorativi annui) finalmente i consiglieri regionali godranno del meritato riposo.
 
Scherzi a parte, e siamo davvero su scherzi a parte, solo una parola può sgorgare dal petto di ogni siciliano onesto, che lavora 335 giorni l’anno, quando è fortunato ad avere il lavoro e con uno stipendio medio di 1200 euro al mese. Vergogna, dovete vergognarvi, e andarvene a casa, non siete degni di rappresentare i siciliani, non siete capaci di amministrare una Regione meravigliosa come la nostra, non potete più godervi i privilegi perché non vi appartengono più.

In questi 30 mesi siete riusciti solo ad affondare una nave che aveva già un’enorme falla, ma che poteva ancora essere rimessa in piedi. Nessuna politica di investimenti è stata attuata, nessun taglio del numero dei consiglieri è stato approvato dal Parlamento (in contrasto con la normativa nazionale del governo Monti a cui le altre Regioni si sono già adeguate). Siete stati capaci in compenso di indebitarci di ulteriori 1,8 miliardi di euro appena lo scorso anno, siete stati bravissimi a non varare un piano regionale dei rifiuti e a non realizzare gli impianti di valorizzazione e trasformazione del rifiuto in energia come invece è stato fatto da tempo nel resto di Italia e in Europa. Nessuna politica del turismo è stata messa in campo, mentre la disoccupazione è arrivata ai massimi storici col 23%.

Il mondo cambia, il vento soffia contro e non a favore, non si può far finta di niente, non si può voltare la faccia da un’altra parte. E che il Presidente vada in aula a riferire sulla vicenda Borsellino, va benissimo se però ciò non togliesse tempo e lavoro all’approvazione delle riforme, a fare strategie per lo sviluppo, insomma alle cose produttive per la Sicilia ed i siciliani. Questa non è una guerra o una vicenda personale, la magistratura indagherà e la verità verrà fuori. Intanto non si strumentalizzi la vicenda per distrarre i cittadini ed il Paese dai problemi veri che ci stanno strozzando, non si prenda ad alibi per fare ancora meno di quanto fatto finora. E’ impensabile fare le riforme promesse in qualche mese se non sono state realizzate in 30 mesi. Che Crocetta si dimetta o venga sfiduciato, la gente è indignata persino i suoi elettori, occorre che il Governo mandi un commissario a rimettere sulla rotta questa nave che noi tutti amiamo tanto, prima che tocchi il fondo.

Articolo pubblicato il 24 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐