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Quotidiano di Sicilia

Luca Zaia attacca la Sicilia degli sprechi
di Raffaella Pessina

Il presidente della Regione Veneto: "500 milioni per coprire buchi, a noi 2 miseri milioni". Al centro della polemica gli aiuti dal governo Renzi

Tags: Governo Renzi, Zaia, Veneto, Sicilia, Sprechi



PALERMO - La Sicilia sembra essere diventata il bersaglio preferito degli italiani.
L’ultimo attacco in termini di tempo è stato quello del presidente del consiglio regionale del Veneto, il leghista Luca Zaia, che si lamenta perchè il governo centrale a suo dire ha dato più soldi alla Sicilia rispetto al Veneto.
“Cinquecento milioni alla Sicilia per tappare il vergognoso profondo rosso – ha detto Zaia -  contro due miseri milioni, senza alcuna garanzia di poterne avere altri, per il tornado che ha devastato la Riviera del Brenta. Il fondo è stato toccato, ammesso che un fondo ci sia nelle scelte scellerate di questo Governo che, da un lato blatera quotidianamente di una non meglio precisata lotta agli sprechi, dall’altro mette una barca di soldi, per quota parte anche dei contribuenti veneti e di quelli che sulla Riviera del Brenta hanno perso tutto, per coprire un buco che degli sprechi è un pesante esempio”.

Invece Angelo Attaguile, segretario nazionale di Noi con Salvini e coordinatore in Sicilia, nel corso di una riunione tenutasi in questi giorni ha lanciato la candidatura del giornalista Pietrangelo Buttafuoco al posto di Crocetta. Secondo lui sarebbe “un governatore serio, che ama e conosce profondamente la Sicilia, concreto, preparato, trasparente e senza ombre che potrebbero riemergere dal passato”.
Contro Crocetta anche una raccolta di firme per chiedere la revoca della sua cittadinanza onoraria. L’iniziativa è di Fratelli d’Italia e ora la mozione andrà in consiglio comunale. Oggi pomeriggio intanto riprendono i lavori d’Aula che il Presidente Ardizzone vuole prolungare fino quasi a metà agosto per permettere l’approvazione della legge sulla riforma delle province.

Oggi, all’ordine del giorno, anche la attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni di Fabrizio Ferrandelli dalla carica di deputato regionale. Lo stesso Ferrandelli, inoltre, ha voluto sottolineare che non è candidato alla presidenza del Pd Siciliano. “I coraggiosi sono soltanto candidati a cambiare la Sicilia” ha scritto su Twitter. Sempre oggi alle 11 a Palazzo dei Normanni, nei locali del gruppo dell’Udc all’Ars, si terrà la riunione dell’ufficio politico del partito. All’ordine del giorno la situazione politica regionale, con particolare attenzione ai recenti risvolti economici nel rapporto Stato-Regione, e il varo della nuova segreteria. 

Alla riunione dovrebbe essere presente anche il presidente nazionale dell’Udc Gianpiero D’Alia. Infine, il Pd lancia l’allarme sui fondi del Por Fse. Secondo il Partito Democratico la Sicilia rischia di perdere altri 300 milioni se non saranno spesi entro il 31 dicembre, dopo avere già restituito 200 milioni di risorse del Por Fse 2007-2013 al governo nazionale. Tra le proposte la richiesta di spostare in avanti la scadenza per la rendicontazione dei fondi relativi al programma 2007/2013, il cui termine ultimo è il prossimo 31 dicembre. Ad avanzarla  Giovanni Panepinto, deputato Pd, che annuncia: “Chiederò al segretario regionale del Pd Raciti di avviare un percorso d’intesa con il presidente Crocetta e il sottosegretario Faraone”.

Raffaella Pessina

Articolo pubblicato il 28 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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