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In Sicilia aumentano richieste di prestiti e mutui
di Oriana Sipala

Secondo il Barometro Crif, nel primo semestre del 2015 si è registrato un aumento delle richieste agli istituti di credito. La provincia con l’importo medio più elevato è Palermo (118.223 euro), seguita da Catania (115.132 euro)

Tags: Mutuo, Prestito, Crif, Banca



Le famiglie siciliane sembrano aver recuperato fiducia nel futuro e nella capacità di assumere impegni di spesa. Nel primo semestre 2015, infatti, è aumentata, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la domanda di prestiti inoltrata agli istituti di credito da parte dei nuclei familiari dell’Isola.

A darne conferma è il Barometro Crif (Centrale rischi di intermediazione finanziaria), che ci ha fornito nel mese appena trascorso gli ultimi aggiornamenti.

A livello nazionale, l’aumento della domanda di mutui da parte delle famiglie è pari al 58,7%, mentre la domanda dei prestiti finalizzati e personali sale dell’8,4%.
Anche in Sicilia l’aumento della richiesta dei mutui è consistente, sebbene minore rispetto alla media Italia. La crescita, infatti, si attesta al 40,8%.

Quanto alle province, quella che ha registrato la variazione più ampia è Siracusa, dove si rileva un +52,2%. Seguono Catania e Palermo, con incrementi rispettivi del 48,7% e del 42,2%. Messina, Ragusa, Caltanissetta, Agrigento e Trapani registrano aumenti che vanno oltre il 30%, mentre a Enna si parla di un +10,5%.

Anche l’importo medio richiesto è aumentato rispetto al primo semestre 2014, in controtendenza rispetto alla contrazione registrata a livello nazionale (-1,2%).

La provincia con l’importo medio più alto è Palermo, con i suoi 118.223 euro. Il capoluogo è seguito dalla città di Catania, dove l’importo medio è di 115.132 euro. Anche a Messina il valore è alto e si attesta a 111.881 euro. Cifre di poco superiori ai 100 mila euro si hanno a Siracusa e Ragusa, e di poco inferiori ad Agrigento e Caltanissetta, mentre in provincia di Trapani si rileva il più basso importo medio richiesto per i mutui, pari a 91.653 euro. In generale, a livello regionale, tale valore nel primo semestre 2015 è pari a 109.681.

In tale quadro non fa eccezione il trend dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali auto e moto, arredo, elettrodomestici, viaggi, spese mediche, ecc.). Anche tale categoria di prestito, infatti, in Sicilia è in aumento dell’8,9%, con record in terra iblea (+20,5%).

Alla città di Ragusa fa seguito Messina con il suo +14,2%. Incrementi che vanno oltre al 10% si registrano a Siracusa, Agrigento e Caltanissetta, mentre a Palermo ed Enna la variazione si ferma al +5,2%. A Trapani, infine, si sfiora il 6%.
L’importo medio richiesto, a livello regionale, è pari a 3.914 euro, con punte massime a Ragusa (4.546 euro) e minime a Palermo (3.565). Valori medi superiori ai 4 mila euro si hanno poi a Messina, Caltanissetta e Siracusa, mentre a Trapani, Enna, Catania e Agrigento si superano i 3.800 euro.

Tra le varianti di credito richiesto vi è anche quella dei prestiti personali, in aumento del 4,3% in Sicilia. Catania è la provincia con la crescita più elevata (+7,3% rispetto ai primi 6 mesi del 2014), seguita da Siracusa (+6,5%), Palermo (+4,7%) e Ragusa (+4,4%). Agrigento ed Enna sono invece le uniche province che hanno registrato una contrazione nel numero di richieste, pari rispettivamente a -1,3% e -4,6%. Variazioni positive più contenute, tra il 2% e il 3%, si hanno poi a Trapani, Caltanissetta e Messina.

Quanto all’importo medio richiesto, vi è una sostanziale omogeneità tra le province dell’Isola, dove si registrano valori superiori agli 11.500 euro. È il caso di Caltanissetta, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani. Fanno eccezione Agrigento e Palermo, che presentano importi medi più alti, superiori ai 12 mila euro. I valori più bassi si registrano invece a Catania ed Enna, dove non si superano gli 11.300 euro.

Simone Capecchi, direttore Sales & marketing di Crif, collega questo sblocco della domanda di credito a una fiducia riconquistata da parte delle famiglie: “Relativamente alla domanda di prestiti – afferma Capecchi - la positiva performance può essere letta come una conferma del progressivo superamento delle incertezze che negli ultimi anni avevano condizionato pesantemente la pianificazione finanziaria delle famiglie e i progetti di spesa, specie per i beni e i servizi di importo più elevato, tipicamente sostenuti da un finanziamento”. La maggiore richiesta di mutui, invece, sarebbe da collegare a uno sblocco delle compravendite immobiliari, sebbene le famiglie preferiscano “piani di rimborso più lunghi nel tentativo di ridurre quanto più possibile il peso delle rate sul reddito disponibile”.

Articolo pubblicato il 06 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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