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Quotidiano di Sicilia

Costa Smeralda, meta del turismo d’eccellenza e cuore pulsante del jet set internazionale
di Nicoletta Fontana

Porto Cervo, piccolo e pittoresco villaggio, offre shopping esclusivo, ristoranti stellati, campi da golf e vita mondana

Tags: Costa Smeralda, Porto Cervo, Sardegna



Il profumo del mirto e del ginepro, il grigio degli ulivi, il suono dei grilli e delle cicale un mare che copre tutte le sfumature dell’azzurro e del verde, spiagge  bianche e farinose, ma anche granitiche e di pietra rossa, un susseguirsi di calette incontaminate, così si presenta i miei occhi la Costa Smeralda.

Cuore pulsante del jet set internazionale resta una delle destinazioni di fama internazionale già dalla fine degli anni 50, quando il Principe Karim Agha Khan decise di investire e trasformare questa meravigliosa costa in un comprensorio turistico di grande eccellenza.

Porto Cervo, il piccolo e pittoresco villaggio  concentra in se shopping esclusivo, ristoranti stellati, campi da golf, marine, e soprattutto  una vita mondana che vi terrà svegli fino all’alba. Tante le gallerie d’arte e di design, come quella di Rossana Orlandi e quella  di Luoise Alexander Gallery, meta per veri amanti dell’arte contemporanea.

Porto Rotondo, non ha nulla da invidiare alla più esclusiva Porto Cervo, anche qui negozi glamour, ristoranti e hotel di lusso e discoteche e gallerie, è circondata da baie come Golfo Aranci e Marinella che regalano un mare incantevole.

Lungo la strada tra i due villaggi non perdiamo di visitare San Pantaleo, un piccolo paesino tipicamente sardo. Pietra bianca, bouganville e negozietti super chic è ritrovo di artisti che hanno deciso di viverci tutto l’anno. Tante le gallerie d’arte e ristorantini all’aperto intorno alla piazza circondata da bellissimi alberi di oleandri in fiore. Lungo gli  80 chilometri di costa nella regione
di Arzachena vi sono più di 50 spiagge, tutte raggiungibili a piedi e spesso non attrezzate, il che le rende  ancora più affascinanti, perché oggi il “ vero lusso” sta nella libertà che si trae dall’intimo e profondo contatto con la natura.
Le calette più frequentate sono quelle di Li Capanni, Lu Multiccioli e l’Ulticeddu per poi proseguire fino alle bianchissime e lunghe spiagge di Tanca Manna.

Le più conosciute sono quella di Capriccioli,  il Piccolo Pevero, Poltu, li Coggi e Liscia ruja che regalono un mare caraibico.
Affittando un gommone o un motoscafo immancabile  è la visita all’isola di Mortorio o le isolette di Soffi, mentre Caprera e La Maddalena restano comunque un must da non perdere.

E il cibo?
Al Madai di Porto Cervo si mangia dell’ottimo pesce , l’ambiente è quello tipico delle costruzioni sarde e la terrazza affacciata sul porto rende l’atmosfera unica.( www.ristorante madai.it)

Al Cala Di Volpe lo chef Franco Guardone propone piatti tutti a base di prodotti locali, dalle carni ai formaggi al pesce, ma il ver “must” sono  i cannelloni di grano fatti in casa ripieni ai  frutti di mare. (www.strawoodhotels.com/luxury/property/dining)

Al Cipriani di Porto Cervo oltre l’eccellenza del cibo firmato dalla maison Cipriani di Venezia resta forse il posto più esclusivo di tutto il Mediterraneo. Qui aldilà delle delizie per il palato è il luogo in cui ci si può scatenare in balli fino all’alba per l’ottima musica proposta dal Club Billionaire al suo interno.(www.cipriani.com)

Articolo pubblicato il 07 agosto 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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