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Formazione: accreditamento, si riparte. Già in funzione la piattaforma
di Michele Giuliano

Gli enti di formazione potranno riprendere il percorso per essere riconosciuti dalla Regione. In vigore le nuove regole dopo la sentenza del Cga e lo stop del governo regionale

Tags: Formazione, Lavoro, Mariella Lo Bello



PALERMO - Ripartono i termini per l’accreditamento degli enti di formazione siciliani. Dopo lo stop e la bufera giudiziaria la vicenda è culminata con il via libera del Cga alla delibera dell'assessore regionale alla Formazione, Mariella Lo Bello.

Un passaggio non indifferente questo, perché senza il sistema degli accreditamenti di fatto restava bloccato l’avvio dell’attività formativa 2015-2016. Infatti, per partecipare, gli enti devono essere accreditati in base ad alcuni parametri imposti dalla Regione e che negli ultimi anni sono ancor più stringenti rispetto al passato. Il sistema di accreditamento è rimasto sospeso per ben 7 mesi, da quando cioè il Tar ha accolto il ricorso degli enti di formazione sul nuovo decreto che stabiliva regole e requisiti per l'accreditamento degli enti. Punto nodale della bocciatura da parte del tribunale amministrativo il fatto che la Regione imponeva agli enti per l’accreditamento di non avere alcun contenzioso con Palazzo d’Orleans. In poche parole gli enti dovevano subire passivamente ogni decisione del governo regionale senza aprire bocca e se lo avessero fatto non avrebbero ottenuto l’accreditamento.

Al di là dei singoli aspetti i giudici amministrativi sono andati oltre e il decreto è stato ritenuto nullo per “vizi di forma” perché in calce al documento mancava la firma del presidente Rosario Crocetta. Da vedere se adesso si volterà pagina. Il sistema consolidato prima del blocco era tutt’altro che virtuoso.

Il numero di enti accreditati, fornito dall’assessorato regionale alla Formazione, mette in evidenza che qualcosa di distorto certamente c’è: nell’isola se ne contavano 2.464. Il confronto con le altre Regioni fa capire l’enormità di questo dato: la Lombardia, che ha il doppio degli abitanti della Sicilia, conta appena 350 enti accreditati, vale a dire uno ogni 28 mila abitanti; l’Emilia Romagna ne ha uno ogni 30 mila e il Piemonte uno ogni 13 mila residenti. La Sicilia questo rapporto lo riduce ad appena 1/2.000.

E che dire dei costi? Anche questi sono davvero spropositati. La Regione Sicilia spenderà per il prossimo anno formativo 215 milioni e di più in Italia scuce solo la Lombardia (269 mln).

La spesa pro capite però è un confronto impari: 26,90 euro si spende in Lombardia, si arriva a 43 euro in Sicilia. E ci sono altre Regioni che spendono anche molto meno, come Emilia Romagna e Piemonte (tra i 7 e i 9 euro pro capite, ndr). In Sicilia tra Stato, Regione e Unione europea si arriva a spendere all’incirca 12 euro per ogni corsista quando invece la media nel Centro Nord è di 8 euro e nel Meridione è di 9,8 euro. Numeri messi a confronto tra quelli rilevati dalla Corte dei Conti in Sicilia e quelli invece appurati dall’Isfol nel resto d’Italia.

Per accreditarsi bisognerà fare riferimento al portale S.Ac, il sistema di accreditamento degli enti di formazione e orientamento della Regione Siciliana: “Il Sistema di Accreditamento, orientato alla piena applicazione del Dm 166/01, - si legge nel sito - mira all’armonizzazione della qualità formativa erogata e contribuisce a mitigare le differenze occupazionali le diverse aree del paese”.
 

 
Organismi pubblici e privati al vaglio della Regione
 
L’accreditamento è l’atto con cui l’assessorato regionale dell’Istruzione e Formazione professionale riconosce agli organismi pubblici o privati, in possesso di requisiti predeterminati, la possibilità di realizzare in un’ottica di qualità, azioni di sviluppo delle risorse umane, mediante interventi di orientamento e formazione professionale, nel rispetto dei principi fondamentali dell’ordinamento interno e comunitario, delle leggi di settore, della programmazione regionale ed extra-regionale, dei principi del pluralismo, della libertà di insegnamento e della parità di accesso ai percorsi. Questo quanto sostiene il portale S.Ac raggiungibile all’indirizzo http://sac.formasicilia.it/sac/home. L’accreditamento favorisce una selezione dinamica aperta alla possibilità di ingresso di nuovi soggetti qualificati, ai quali attribuire sovvenzioni per l'erogazione dei servizi formativi ai sensi dell'articolo 12 della legge 7 Agosto 1990, numero 241.
I destinatari dell’accreditamento sono gli organismi, con le relative sedi operative permanenti, che intendono organizzare ed erogare attività orientative e formative nel territorio siciliano. Il sistema informatico S.Ac Sicilia supporta l’intera procedura di accreditamento e di manutenzione.

Articolo pubblicato il 10 settembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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