Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Zfu, allarme sulla riduzione dei contributi
di Rosario Battiato

I sindacati dell’Isola: a Palermo sono circa 22 milioni di euro in meno rispetto allo stanziamento ottenuto in precedenza. Nel 2014 era di 180 milioni la somma destinata alla Sicilia, ma ora è previsto un drastico taglio dei finanziamenti, sia per il 2015 che per il 2016.

Tags: Zfu, Zone Franche Urbane



PALERMO – Sindacati e amministrazioni locali lanciano l’allarme sulla riduzione delle agevolazioni nelle Zone franche urbane.
Nel mirino ci sarebbero le micro, piccole e medie imprese localizzate nelle diciotto aree selezionate in Sicilia con decreto interministeriale del 10 aprile 2013. Il decreto del 2014 aveva previsto per le Zfu isolane circa 180 milioni di euro, per il futuro questa cifra è destinata a restare irraggiungibile.

L’istituzione delle Zone franche urbane prevede agevolazioni fiscali e previdenziali per rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionale nelle micro e piccole imprese localizzate all’interno dell’Obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Sicilia e Puglia), nonché nel territorio dei comuni della provincia di Carbonia-Iglesias.
Un bel malloppo se consideriamo che i contributi previsti soltanto per la Sicilia erano stati poco meno di 182 milioni con lo stanziamento del 2014.

Una distribuzione finanziaria che prevedeva 147 milioni di euro a valere sul Piano azione coesione, terza e ultima riprogrammazione, nell’ambito delle misure anticicliche e 37 milioni di competenza della Regione siciliana, che integrano lo stanziamento previsto dal Pac.
La ripartizione delle risorse per ciascuna Zona franca urbana era stata effettuata dal ministero sulla base dei criteri di riparto delle risorse disponibili indicati nella delibera Cipe n. 14/2009. 

Poi la nuova modulazione. “Nel luglio 2014 il legislatore nazionale ha rifinanziato lo strumento Zfu – si legge in una nota dell’Anci nazionale dello scorso febbraio –, per il quale sono stati messi a disposizione ulteriori 140 milioni di euro, per le 45 Zfu di ‘prima generazione’ (Regioni Obiettivo CONV) e le 10 Zfu già ammesse a finanziamento da Delibera Cipe del 2009”. Una prima riduzione confermata nell’incontro tra Anci e la direzione generale per gli incentivi del ministero dello Sviluppo economico in preparazione del decreto attuativo per il rifinanziamento delle zone franche urbane per le annualità 2015 e 2016.

Adesso sarebbe pronto un ulteriore ridimensionamento – lo ha annunciato il Gds intervistando Giovanna Marano, assessore alle Attività produttive del comune di Palermo – che colpirebbe anche le due zone palermitane (Brancaccio e Porto) che lo scorso anno avevano ricevuto una dotazione finanziaria (al netto dei costi per assistenza tecnica che valgono il 2% dell’importo) da circa 23 milioni di euro e che quest’anno, invece, ne riceverebbero meno di un milione.

A riprendere il filo del discorso è stato Mario Ridulfo della segreteria Cgil di Palermo. “La decisione di ridimensionare le zone franche urbane – ha dichiarato all’Adnkronos –, che azzera le possibilità di sviluppo per le aree depresse di Palermo, è un fatto gravissimo e inspiegabile, anche alla luce dei drammatici dati del rapporto Svimez e delle tante dichiarazioni di buona volontà spese negli ultimi mesi per ridurre la forbice tra nord e sud”.

Il crollo di 21 milioni in meno, previsto per il palermitano, avrebbe “tradito la speranza di sviluppo per queste due aree”, secondo il sindacalista che poi si augura “una rimodulazione delle risorse per rimpinguare il capitolo delle somme a disposizione del ministero, fondamentale per promuovere la crescita di piccole e medie imprese nei territori disagiati della nostra realtà”.
 

 
Procedimento di costituzione delle Zfu
 
PALERMO - Le Zfu sono state istituite dall’articolo 1, commi 340 e ss., della legge finanziaria per il 2007 (legge n. 296/2006).
Soltanto cinque anni dopo, tramite l’articolo 37 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, è stata prevista la possibilità di utilizzare le risorse riprogrammate del Piano di azione e coesione (Pac) ed eventuali ulteriori risorse regionali per finanziare le agevolazioni in favore delle imprese di micro e piccola dimensione. Differente la modalità di creazione delle varie zone franche urbane isolane.
Ci sono quelle localizzate nelle zone urbane dell’Obiettivo convergenza ammesse e finanziate dalla delibera Cipe n. 14 del 2009 (Erice, Gela), altre dichiarate ammissibili nella relazione istruttoria allegata alla suddetta delibera (Aci Catena, Acireale, Barcellona Pozzo di Gotto, Giarre, Messina, Sciacca, Termini Imerese, Trapani) e quindi le altre istituite dalla Regione siciliana con l’articolo 67 della legge n. 11 del 12 maggio 2012 (Bagheria, Enna, Palermo-porto, Palermo-Brancaccio e Vittoria). A queste si aggiunge la zona franca urbana del comune di Lampedusa e Linosa stabilita nella legge di stabilità per il 2014.
 

 
Micro e piccole imprese, le regole per poter partecipare al bando online del Mise
 
PALERMO – Le microimprese sono quelle aziende che hanno meno di 10 occupati e un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo, inferiore ai 2 milioni di euro. Un gradino più in alto si posizionano le “piccole imprese” che rientrano nella fascia con meno di 50 occupati e un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo, non superiore a 10 milioni di euro.
Per accedere agli incentivi è necessario che le imprese abbiano un ufficio o locale destinato all’attività, anche amministrativa, all’interno del territorio di riferimento della zfu e quindi regolarmente segnalato alla competente Camera di commercio e risultante dal relativo certificato camerale. Pertanto non serve che la sede legale sia costituita all’interno della Zona franca urbana.
Tutte le regole si trovano comunque sul sito del ministero dello Sviluppo economico, anche se i prossimi bandi per accedere ai contributi sono previsti soltanto per ottobre. Le agevolazioni consistono in: esenzione dalle imposte sui redditi, esenzione dall’Irap, esenzione dall’imposta municipale propria, esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente. Obiettivo prioritario delle Zfu è favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialità di sviluppo inespresse.

Articolo pubblicato il 11 settembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐