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Quotidiano di Sicilia

Imprese, la competitività passa anche per l’efficienza energetica
di Bartolomeo Buscema

Costi energetici: in Italia si pagano 49 € all’anno in più rispetto alla media europea. Serve anche migliorare i sistemi di refrigerazione e l’uso di inverter

Tags: Efficienza Energetica, Impresa



CATANIA  - È noto che in Italia le PMI soffrono una situazione economica difficile anche per la penalizzazione legata al costo dell’energia  elettrica , del metano e dei combustibili in generale. Ciò li rende poco competitive con le omologhe europee che medimente pagano un prezzo più basso per i principali vettori energetici.

Bisogna però dire che le nostre imprese ancora non hanno capito bene il notevole potenziale di risparmio monetario che offre una corretta diagnosi energetica accompagnata da interventi mirati di risparmio energetico.

Se proviamo a guardare gli ultimi dati disponibili, che risalgono al 2014, ci rendiamo conto che una media impresa italiana che consuma da 500 a 2000 MWh di energia elettrica l’anno paga, per ogni MWh, 8 euro in più di una sua concorrente tedesca e ben 49 euro in più rispetto alla media europea. Tutto ciò in un contesto italiano nel quale una larga fetta d’imprese sostiene costi per l’energia elettrica e termica che, in molti casi, oltrepassano il 10% del proprio fatturato.
 
Si capisce bene, quindi, come una seria diagnosi energetica che individui soprattutto gli interventi di risparmio energetico che si ripagano in tempi rapidi sia la strada maestra per ridurre i costi delle bollette anche con percentuali a due cifre. Una via che vale la pena percorrere. A beneficio anche dell’azienda Italia. Infatti, oggi, l’industria italiana consuma circa 130 TWh all’anno di elettricità e quasi 270 TWh di energia termica.
 
Di tali consumi le PMI assorbono circa il 51% del totale di energia elettrica e il 54% del totale di energia  termica consumate. Secondo l’ultimo rapporto sull’efficienza energetica (Energy Efficiency Report) elaborato dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, c’è già un ventaglio di tecnologie che migliorano l’efficienza energetica e che hanno un buon rapporto costi-benefici.
 
Tra queste ricordiamo il miglioramento energetico dei sistemi di refrigerazione; l’uso d’inverter; i sistemi di gestione automatizzata dell’energia; i sistemi di combustione efficiente e la cogenerazione. Purtroppo accade che in molti casi reali la convenienza economica di un intervento di efficienza energetica molto spesso non basta a far sì che sia effettivamente realizzato. Ciò a causa delle difficoltà che hanno le imprese quando cercano di accedere a un credito bancario favorevole.
 
Ecco, quindi, l’importanza di soggetti specializzati, ad esempio le ESco,che tramite una diagnosi energetica “ ad hoc” siano poi anche in grado di reperire i necessari finanziamenti.

Articolo pubblicato il 16 settembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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