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La dieta vegana è una moda che non "sta bene" su tutti
di Giorgia Lodato

Fenomeno sempre più diffuso in Italia e nel mondo ma non tutti i nutrizionisti sembrano essere d’accordo. Il pediatra: “Alimentazione non indicata nei bambini in fase di crescita”

Tags: Dieta Vegana



ROMA - Dagli studi dei nutrizionisti a quelli televisivi il passo è breve. La dieta vegana è quasi un fenomeno ormai e l’opinione pubblica resta divisa tra chi la critica e chi ormai si è del tutto “convertito”. Ma ciò che ancor di più fa discutere riguarda la scelta di molti genitori vegani di crescere i bambini, anche i neonati, senza inserire nell’alimentazione alcun prodotto di origine animale.

Il Dott. Mario Giuseppe Romeo, pediatra con oltre 40 anni di esperienza, dice: “Lavoro con i bimbi da tanto tempo e non sono d’accordo con i genitori che li fanno crescere con la dieta vegana. Quando i genitori dei miei pazienti mi comunicano che hanno questa intenzione cerco di convincerli di cambiare idea, perché non credo che questo tipo di dieta, nei bambini che sono in fase di crescita, sia la più indicata”.

“Naturalmente sono a favore di questa scelta per 3 motivi – spiega invece Vanessa Viscogliosi, vegana e al 9° mese di gravidanza. Prima di tutto etico e quindi rispetto per gli animali e la natura, poi ambientale, vale a dire riduzione del consumo di acqua, di energia, di pesticidi, di inquinanti e di farmaci e infine per motivi di salute in quanto i vegani godono di una vita più longeva”.

La scelta di Vanessa la costringe ad affrontare i pregiudizi che sull’argomento sono ancora tanti. “Ogni volta che spiego le mie ragioni taluni guardano il mio pancione con un’espressione che va dallo sbigottimento al terrore. Ma le mie analisi sono perfette e la bambina cresce benissimo. Non sono neanche anemica, che era la paura più grande di mia madre. Dopo la nascita saremo comunque seguiti da un pediatra attento e conoscitore della dieta vegan e da un nutrizionista”.

Entrambi i genitori della bambina sono vegani. Lo sono diventati 6 anni fa, Alessandro in modo netto, Vanessa dopo circa 4 mesi di dieta vegetariana. “Ho voluto abituare il mio corpo piano piano – spiega. Ma ormai era da tanto tempo che volevo fare questo passo e l’arrivo di un cucciolo abbandonato è stato il segnale che ero pronta. Inoltre mi chiedo spesso il motivo per cui rispettiamo solo gli animali domestici, ci indigniamo se in alcuni paesi mangiano il cane o il gatto e noi poi uccidiamo maiali, polli e galline. Insomma sono voluta uscire fuori da questa dinamica ipocrita e poi essendo ambientalista ho valutato anche questo lato della faccenda”.

Ma come reagirebbero i genitori vegani se crescendo la figlia decidesse di mangiare la carne? “Il nostro obiettivo – continua Vanessa - è quello di crescere una donna consapevole di quello che le ruota intorno e che abbia spirito critico, che metta tutto in discussione in maniera costruttiva proprio come fanno i suoi genitori. Sarà una sua scelta quella di seguire il modello che le abbiamo offerto o di interromperlo”.

E naturalmente bisogna sempre aspettarsi e sapersi difendere dalle reazioni indignate o stupite degli altri genitori. “Naturalmente. Quello che mi spaventa di più è il rapporto con gli altri, grandi e piccini. I pregiudizi sono ancora tanti e le critiche spesso provengono da persone che non conoscono la materia. Anche la scuola su questo è molto indietro. Per non parlare del servizio sanitario nazionale”.
 

 
Il dietologo Salvatore Mazzarino: “Le proteine animali sono essenziali”
 
“Sono contrario alla dieta vegana, preferisco quella latte-ovo-vegetariana. Questa l’opinione del dietologo-nutrizionista Salvatore Mazzarino. Il motivo è semplice - spiega il professore - Tra le proteine, che si distinguono in origine animale e vegetale, ce ne sono 8 che vengono definite “nobili” in quanto contengono tutti gli amminoacidi essenziali. Sono essenziali perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli da solo e bisogna introdurli con l’alimentazione. Con la dieta vegana diventa necessario prendere degli integratori alimentari”.
Una dieta che il dietologo considerata povera, non completa. “Posso avere rispetto per gli animali, ma i prodotti derivati dagli animali vanno introdotti nell’alimentazione”.
Ultimamente c’è stato un boom di interesse per il mondo alimentare. Se ne parla in televisione e su Internet. “Su Internet – commenta Mazzarino - impera il concetto dei 4 bianchi velenosi, latte, farina, zucchero e sale. Per secoli ci siamo nutriti con questi alimenti, quello a cui bisogna stare attenti più che altro è la fonte da cui certe informazioni provengono. I siti devono essere quelli ufficiali di società scientifiche, mentre oggi chiunque, anche chi non ha le giuste competenze, si interessa a questo campo perché rappresenta ormai un business”.

Articolo pubblicato il 01 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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