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Quotidiano di Sicilia

Marco Falcone: "Incarichi partecipate, no a Ddl salva burocrati"
di Raffaella Pessina

Oggi seduta a Sala d’Ercole con diverse mozioni e disegni di legge all’odg. Falcone (FI) aggiunge: “Restituire fino all’ultimo centesimo”

Tags: Ars, Marco Falcone



PALERMO - Ripresa questo pomeriggio dei lavori d’Aula a Palazzo dei Normanni. Corposo l’ordine del giorno: al primo punto il seguito della discussione della mozione n. 462 sulla “Istituzione di una Commissione parlamentare d’indagine sulla gestione del sistema dei rifiuti in Sicilia”. In calendario anche la mozione n. 463: “Iniziative nei confronti del Governo nazionale per prevenire e contrastare l’aumento degli illeciti connesso ai flussi migratori e assicurare un’ordinata gestione dell’accoglienza dei migranti aventi titolo”.
 
Si passerà quindi a esaminare il disegno di legge sulle “Norme per il riconoscimento della professione e disciplina dei contenuti formativi per l’esercizio delle attività della subacquea industriale”, già incardinato nella seduta precedente (n.698/A), a seguire le “Norme per l’accoglienza e l’integrazione sociale degli stranieri immigrati in Sicilia”. (nn. 174-256-341-450-608 bis/A), anche questo già incardinato, così come il ddl sulle “Norme sulle cooperative giovanili. Modifica dell’articolo 120, comma 1, lettera b) della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11”. (n. 988/A).
 
Ma l’ordine del giorno prevede anche il ddl sulla “Valorizzazione del demanio trazzerale” (n. 349/A) e le “Norme in materia di tutela aree caratterizzate da vulnerabilità e valenze ambientali e paesaggistiche”. (n. 847/A). Il lungo elenco si conclude con la discussione unificata delle mozioni di carattere ambientale della Valle del Mela (n. 467 – Ipotesi di riconversione della centrale termoelettrica sita nel comune di San Filippo del Mela e n. 480 – Istituzione di una Commissione parlamentare d’indagine sull’emergenza ambientale nel Comprensorio della Valle del Mela e impegni conseguenziali del Governo della Regione).

Sul fronte politico si attendono le decisioni della maggioranza, ma soprattutto del governatore Crocetta per il nuovo rimpasto dell’esecutivo. Il segretario della Regione siciliana Patrizia Monterosso ha deposto oggi, in qualità di teste, a Palazzo di giustizia del capoluogo siciliano. L’alto dirigente è stato chiamato a deporre nell’ambito del processo a carico di un gruppo di dipendenti regionali responsabili, secondo l’accusa, di una truffa di circa 700 mila euro. Si tratterebbe di soldi destinati alle imprese che fornivano beni e servizi all’assessorato regionale alla Formazione. Il gruppo di dipendenti avrebbe escogitato, sempre secondo l’accusa un sistema con il quale sarebbero riusciti ad impossessarsi di somme per lavoro straordinario non svolto. Era stato l’ex direttore generale del dipartimento Formazione professionale, il piemontese Ludovico Albert, a notare l’anomalia segnalandola alla Procura che nel 2013 fece scattare l’operazione “Iban”: 17 persone accusate a vario titolo di peculato, truffa aggravata nei confronti dello Stato ed altro. “Quando nel 2010 - ha detto Patrizia Monterosso - il funzionario Emanuele Currao fu condannato per estorsione fui molto stupita. Segnalai il caso alla commissione disciplinare e informalmente invitai il dirigente preposto a fare in modo che, al suo rientro in servizio, Currao non andasse in posti in cui si doveva occupare di pagamenti e gestioni finanziarie”.
 
Intanto Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars in una nota ha dichiarato che il suo partito in merito ai secondi incarichi dei dirigenti regionali è “fermamente contrario ad ogni sorta di sanatoria salva burocrati, o di pasticcio ai danni dei cittadini. Il presidente Crocetta - ha aggiunto Falcone - si astenga pertanto dal presentare disegni di legge che avrebbero l’effetto di un pugno allo stomaco nei confronti dei tantissimi siciliani che vivono in condizioni di povertà”. “Le indennità ricevute sino ad oggi per secondi incarichi da dirigenti della Regione siciliana – ha concluso Falcone - che già percepiscono uno stipendio omnicomprensivo, devono essere restituite fino all’ultimo centesimo, nel rispetto delle leggi vigenti”.

Articolo pubblicato il 13 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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