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Tumori, accessibilità alle cure per gli over 70
di Redazione

La Fondazione Insieme per il Cancro lancia la prima campagna di sensibilizzazione e prevenzione per la terza età. Negli anziani il rischio oncologico è 40 volte più alto rispetto alle persone di 20-40 anni

Tags: Tumore, Cancro



ROMA - Ogni giorno, nel nostro Paese, mille persone si ammalano di tumore. La metà di questi pazienti ha superato i 70 anni di età. “Si tratta molto spesso di anziani soli, che arrivano alla diagnosi troppo tardi, con la conseguenza che sopravvivono molto meno, talvolta solo pochi mesi, rispetto agli adulti di mezza età (55-69) - spiega Francesco Cognetti, presidente della Fondazione Insieme Contro il Cancro -.

“Non solo - aggiunge -. L’accesso alle cure diventa più difficile con l’avanzare degli anni. Solo due pazienti ultrasettantenni su dieci accede ai trattamenti oncologici migliori e meno della metà riceve consigli su stili di vita corretti”.
Per questo, la Fondazione Insieme contro il Cancro, lancia la prima campagna di sensibilizzazione e prevenzione dei tumori nell’anziano: La lotta al cancro non ha età, presentata ieri a Roma in un convegno al Senato.
Dal 19 al 25 ottobre, tutti i cittadini potranno donare 2 euro da sms o con una chiamata da rete fissa al numero 45503 e sostenere la campagna.

Tante le attività di sensibilizzazione e di educazione che potranno così essere realizzate: dalla diffusione di opuscoli esclusivamente rivolti agli anziani sugli stili di vita e sugli screening, ai corsi di cucina in un tour itinerante nei centri anziani di tutta Italia, dove oncologi e cuochi insieme, insegneranno a mangiar cibi sani, nelle giuste dosi e cotture.

Inoltre, saranno realizzati progetti pilota per favorire l’esercizio fisico nella terza età e organizzati corsi per i familiari di questi pazienti per garantire loro una migliore assistenza anche al proprio domicilio. Per promuovere e diffondere i contenuti della campagna è stato attivato un sito internet (www.lalottaalcancrononhaeta.org) e numerose altre attività di divulgazione vedranno coinvolti anche testimonial del mondo sportivo e dello spettacolo, molto apprezzati dal grande pubblico fra cui Renzo Arbore e Roberto Gervaso.

Negli anziani il rischio oncologico è 40 volte più alto rispetto alle persone di 20-40 anni e 4 volte maggiore rispetto a quelle di 45-65 anni. Tra gli uomini il tumore della prostata è al primo posto (20%), seguito dal polmone (17%), dai tumori del colon-retto (14%), della vescica e dello stomaco (12 e 6%); tra le donne il tumore alla mammella è quello più frequentemente diagnosticato (21%), seguito dal colon-retto (17%), dal polmone (7%), dallo stomaco e dal pancreas (6%). Si tratta di numeri che devono far riflettere. Molte forme di cancro possono essere evitate attraverso la conduzione di stili di vita sani.

“I malati oncologici anziani, inoltre, a causa delle condizioni aggravate dalle conseguenze invalidanti del cancro e delle relative terapie, necessitano frequentemente e per diversi anni di cure e assistenza quotidiane, extraospedaliere, spesso a carico del nucleo familiare - aggiunge Elisabetta Iannelli, segretario della Fondazione Insieme contro il Cancro -. Una recente indagine FAVO ha evidenziato che il tumore è una patologia che ha gravi ricadute sull`intero nucleo familiare con oneri sociali molto alti. L’82,5% dei malati oncologici ha un caregiver, che in 8 casi su 10 è un parente stretto con un impegno quotidiano di assistenza alla persona malata. Riveste, quindi, grande importanza assicurare una corretta e tempestiva informazione non solo ai malati anziani, ma anche a chi li assiste”.

Articolo pubblicato il 16 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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