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Quotidiano di Sicilia

Dal Fondo sviluppo e coesione 650 mln alla Sicilia
di Raffaella Pessina

Il clima resta teso nel Pd: nell’aria commissariamento del partito a Enna. Crocetta già vanta il risultato ma occorre ok Conferenza Regioni

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Davide Faraone



PALERMO - L’esecutivo del presidente della Regione Sicilia Crocetta ha chiuso l’accordo col governo Renzi sui 650 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Le risorse arriveranno in due tranche. “L’intesa è stata raggiunta stamani (ieri mattina per chi legge) e al tavolo col governo centrale c’era il vice presidente della Regione siciliana, Mariella Lo Bello”, ha detto il governatore, che ha aggiunto come l’accordo tra lo Stato e  Regione sarà all’ordine del giorno della Conferenza delle Regioni in programma martedì prossimo. Dopo questo passaggio “saranno formati i decreti per l’assegnazione dei fondi”. I primi 87,9 milioni saranno destinati ai forestali.

Crocetta se la prende con l’assessore all’Economia Alessandro Baccei, perché avrebbe diffuso falsi allarmismi. “Non so con chi abbia parlato - ha detto - ma l’accordo sui fondi Fsc l’ha definito il vice presidente Mariella Lo Bello chiudendo una trattativa avviata da me. Anch’io ho rapporti a Roma.”.

Intanto l’Assemblea regionale siciliana si è costituita parte civile al processo sulle spese pazze da parte dei gruppi politici. Lo ha deciso il Consiglio di presidenza che l’altro ieri ha ufficializzato la decisione. Del Consiglio fa parte Paolo Ruggirello che, coinvolto nella vicenda, ha dichiarato di non avere nulla da temere ed è stato d’accordo alla decisione del Consiglio di costituirsi parte civile, a riprova,”della serietà del ruolo e della serenità con cui sta affrontando la questione”. ”Nulla da temere - ha detto Ruggirello - certo di non aver commesso errori nell’uso del budget disponibile”. La contestazione risale al periodo della sua uscita dall’Mpa, nel dicembre 2011, fino a marzo del 2012, quando prima di creare, insieme ad altri deputati il Movimento popolare siciliano, ha fatto parte del gruppo misto.

Intanto i lavori parlamentari a Palazzo dei Normanni riprenderanno martedì della prossima settimana. Sul piano di riordino della rete ospedaliera siciliana, bocciato da Roma, interviene il vice presidente della commissione di merito all’Ars Vincenzo Fontana, che ha sottolineato come i rilievi, provenienti da Roma sulla rete ospedaliera siciliana, “sono per lo più superabili”. La prossima settimana si terrà a Roma un tavolo tecnico nel corso del quale saranno approfonditi tutti i profili oggetto di attenzione del ministero della Salute.

Ma il clima resta teso, soprattutto all’interno del Pd, dove le due anime contrapposte e che vedono da un lato il governatore Crocetta e dall’altro il rappresentante nazionale Davide Faraone aumentano di giorno in giorno le distanze tra di loro. A riprova di questi problemi sono i commissariamenti prima del Pd di Messina ed ora del quasi certo commissariamento del congresso di Enna, che di fatto si è già aperto e che si sarebbe dovuto concludere domenica. Di questa notizia il segretario regionale del partito Fausto Raciti nega l’esistenza, mentre uno dei due candidati ennesi, Fabio Venezia (l’altro è Matteo Orfini), avrebbe notizia che il commissariamento sarebbe stato disposto, ma non ufficializzato.

Articolo pubblicato il 17 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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