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Catania - Ex raffineria di viale Africa dopo l'incendio dubbi sul recupero
di Melania Tanteri

La struttura doveva diventare una galleria d’arte contemporanea, ma è seriamente danneggiata . Accademia delle Belle arti disponibile alla gestione: “Il Comune concorra ai lavori”

Tags: Maria Luisa Areddia, Catania



CATANIA - Dovrebbe diventare la galleria di arte contemporanea di Catania, ma l’incendio che ne ha distrutto la copertura in legno e danneggiato gravemente la struttura potrebbe allontanare il sogno, se non addirittura cancellarlo definitivamente. La situazione all’interno dell’ex raffineria di zolfo di viale Africa, ristrutturata in larga parte agli inizi degli anni Duemila, abbandonata e trasformata in rifugio per immigrati e senza tetto, e poi andata a fuoco lo scorso mese di agosto, è drammatica.
 
Lo affermano la dirigente dei Lavori pubblici del Comune di Catania, Maria Luisa Areddia, il capo di Gabinetto del sindaco Massimo Rosso, e lo conferma il direttore dell’Accademia delle Belle arti di Catania, Virgilio Piccari, che sottolinea la volontà dell’Accademia di realizzare la galleria di arte e i laboratori annessi, ma evidenzia come dovrà essere necessariamente rifatto il progetto, e come sarà difficile, comunque, ottenere il finanziamento dal ministero dell’Istruzione.

“L’interesse da parte dell’Accademia non è mai venuto meno – spiega Piccari. L’atto politico che ha inteso destinare la gestione della ciminiera alla costituenda galleria di arte contemporanea con annessi laboratori di arti visive dell’accademia, sottoscritto nel dicembre 2014 – aggiunge - è ancora valido”.

La questione però resta quella del reperimento dei fondi per la ristrutturazione dell’ex Ciminiera il cui tetto in legno è stato letteralmente distrutto e la struttura in ferro gravemente danneggiata. “Il mio impegno iniziale – continua il direttore - era quello di rintracciare le risorse attraverso il ministero dell’università attingendo alle risorse destinate all’edilizia universitaria - comparto Afam. Per tale motivazione - prosegue - fu realizzato anche un progetto di massima per fare in modo che il Miur concedesse il contributo.  Dopo l’incendio – evidenzia ancora – cambia necessariamente l’impostazione progettuale e la richiesta economica. Dobbiamo capire insomma – continua Piccari- come il Comune possa concorrere a livello economico anche se ancora, specificare le somme necessarie è complicato. Solo alla fine della progettazione sapremo quanto occorrerà”.

Dunque, la possibilità di vedere la galleria di arte contemporanea in viale Africa si allontana: di certo sarà necessario rifare la copertura dell’ex raffineria, che non è detto possa essere realizzata come quella incendiata e, se possibile, recuperare la parte in ferro. Anche se questa possibilità appare molto remota. La soluzione potrebbe essere quella di riportare la struttura alle origini. Ma in ogni caso, servirà un contributo del Comune.

Articolo pubblicato il 21 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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