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All'Ismett trapianto combinato fegato-polmoni
di Patrizia Penna

Al paziente, originario di Enna, restavano poche settimane di vita. Il prelievo degli organi è stato effettuato al Civico

Tags: Ismett, Trapianto



PALERMO - La Sicilia dell’eccellenza in ambito sanitario ha un nome, Ismett (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione).

Una struttura all’avanguardia che vanta professionalità di grande spessore e che in tanti anni è stata in grado di restituire la speranza a tanti pazienti, siciliani e non, che speranza sembravano non averne più.

L’ultimo “miracolo” è stato compiuto proprio qualche giorno fa.  Un uomo della provincia di Enna, di appena trent’anni e affetto da fibrosi cistica, è stato sottoposto ad un trapianto combinato di fegato e polmoni. Si tratta di uno dei pochissimi trapianti di questo tipo realizzati, secondo la letteratura scientifica sono poche decine gli interventi di questo tipo effettuati nel mondo.

L’intervento - molto complesso e difficoltoso - ha salvato la vita al paziente, affetto da  una grave malattia a trasmissione genetica che aveva compromesso sia la funzione del fegato sia quella dei polmoni.

Nell’ultimo periodo le sue condizioni erano veramente critiche, sia la sua funzionalità epatica che quella polmonare erano ormai gravemente danneggiate. Il paziente non riusciva più a respirare autonomamente, non era più in grado di alzarsi dal letto e senza un trapianto gli restavano ormai poche settimane di vita. Il trapianto è stato eseguito grazie al gesto di civiltà della famiglia di un giovane donatore palermitano.

Il prelievo è stato, infatti, eseguito presso l’Ospedale Civico di Palermo. Mentre entrambi i polmoni sono stati trapiantati, per il trapianto del fegato è stata utilizzata la tecnica dello split liver che prevede la divisione dell’organo in due parti utilizzabili per due pazienti diversi.

I polmoni ed il lobo destro del fegato prelevati hanno sostituito i suoi organi ormai distrutti dalla fibrosi, ridandogli una nuova speranza. Le condizioni di salute del paziente sono buone.

Articolo pubblicato il 23 ottobre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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