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Catania - Amt, in corso riorganizzazione tagli a finanziamenti e linee
di Melania Tanteri

Con la spending review l’Azienda metropolitana trasporti ha modificato il proprio programma. Molte le critiche da parte degli utenti nelle zone periferiche e di alcuni studenti

Tags: Catania, Amt, Trasporti, Carlo Lungaro



CATANIA - Necessità economiche dettate dal taglio dei finanziamenti e dalla Spending review. Queste le motivazioni alla base della scelta, da parte dell’azienda metropolitana trasporti di Catania, di mettere mano alla riorganizzazione della rete, tagliando le linee meno remunerative che da tempo circolano con pochi o nessun passeggero.

La decisione, annunciata già tempo fa dal presidente della Spa, Carlo Lungaro, è diventata realtà da pochi giorni, scatenando polemiche e richieste da parte dell’utenza. “A seguito delle risultanze emerse dalla relazione semestrale al 30 giugno 2015 - si legge in una nota del presidente Lungaro - il Consiglio di amministrazione della società ha approvato e presentato al socio proprietario (il Comune di Catania n.d.r.) un programma di ristrutturazione della gestione aziendale finalizzato a riorganizzare l’esercizio economico, tenendo conto delle risorse finanziarie effettivamente disponibili a seguito dei tagli apportati dalla Regione Sicilia ai servizi di trasporto pubblico locale di competenza comunale”.

Insomma, la scelta, anticipata nei giorni scorsi e oggi divenuta definitiva, è dettata principalmente dalla necessità di evitare la circolazione di linee non più convenienti, potenziando quelle, al contrario, utilizzate e, dunque, economicamente vantaggiose. 
Molte, però, le critiche: da parte degli utenti delle zone periferiche, in primo luogo, ma anche da parte degli studenti che hanno già manifestato la propria contrarietà a un’azione che “provocherà, senza dubbio – afferma una rappresentante - disagio ai cittadini e ai numerosi studenti che ogni giorno usufruiscono dei mezzi pubblici per spostarsi all’interno della città e di sera, dal momento che i tagli riguardano anche le ultime corse della sera”.

Critici anche alcuni consiglieri comunali e alcuni esponenti di Confcommercio che chiedono all’azienda di potenziare, al contrario, le corse dal centro verso la periferia e viceversa, scoraggiando in questo modo l’uso del mezzo pubblico. Tra loro, il capogruppo di Grande Catania, Giuseppe Castiglione, secondo cui andrebbero mantenute le corse per raggiungere luoghi lontani, come il Cimitero, o il consigliere Carmelo Sofia che chiede più mezzi per i mercati storici.

In ogni caso, quanto messo in moto dall’Amt non si arresterà: “Lo impongono i tagli al servizio pubblico” – ribadiscono i vertici dall’azienda, che evidenziano anche come l’azione di ripensamento delle linee non è la sola messa in atto dall’azienda: l’azienda metropolitana ha già provveduto a tentare di contrastare l’evasione tributaria, attraverso l’utilizzo di guardie all’interno dei bus, e di risparmiare nelle manutenzioni, utilizzando per la riparazione dei mezzi, esclusivamente la rimessa di Pantano d’Arci.

Articolo pubblicato il 05 novembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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