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Catania - Dehors: dopo tante polemiche vicini alla soluzione finale
di Desirée Miranda

La discussione dura da un anno, ma ancora non si conoscono i tempi per il voto finale del Consiglio. La preoccupazione maggiore è quella dei commercianti del centro storico

Tags: Dehors, Enzo Bianco, Catania



CATANIA - C’è voluto oltre un anno ma sembra proprio che la situazione relativa al regolamento per i dehors sia in via di risoluzione e questa volta una definizione definitiva seppure la trafila burocratica non conosce ancora la tempistica di risoluzione.

Dopo tante polemiche, l’accusa di non fare nulla all’assessore al ramo, Angela Mazzola, l’allarme lanciato da Confcommercio del rischio questo inverno,di non potere svolgere nessuna attività all’esterno per i tanti operatori commerciali del centro storico e dopo le tante proteste dei cittadini della zona la Sovrintendenza ai beni culturali di Catania ha risposto all’amministrazione guidata da Enzo Bianco per la semplificazione inerenti procedimenti su autorizzazioni di suolo pubblico annessi ai locali nelle aree tutelate. Sul tavolo lo schema di accordo tra l’ente comunale e la Sovrintendenza, secondo i dettami del Consiglio di Stato e della Regione Siciliana, che prevedono protocolli di intesa tra tutti i Comuni e la l’ente atto alla salvaguardia storico monumentale e paesaggistico. Sono proprio questi gli aspetti, infatti, che più vanno tutelati nella concessione o meno, degli spazi pubblici in centro storico a favore degli esercizi commerciali.

Uno schema che secondo quanto riferisce la sovrintendente ai beni culturali di Catania, Fulvia Caffo, è legato alla circolare n8 del 2015 inviata Dipartimento beni culturali sulla predisposizione e ricognizione degli spazi di pubblico interesse culturale e che per alcune tipologie di dehors intenda già acquisito il parere della sovrintendenza.

Per quanto riguarda la preoccupazione lanciata da Confcommercio, ovvero se ci sarà un inverno senza il regolamento necessario al pari di come è stato per l’estate e quindi un inverno senza regole precise e in cui alcuni commercianti fanno ciò che gli è più utile senza correre il rischio di sanzioni, non c’è ancora una risposta ufficiale. Tutto sommato però, stando alle tempistiche registrate fino ad oggi, alle polemiche che hanno accompagnato il documento sin dalla sua nascita e stando alla procedura burocratica che va attivata dopo il parere della sovrintendenza.

L’assessore Angela Mazzola lo ha dichiarato più volte che l’amministrazione comunale ha compiuto ogni passo necessario per potere tagliare il traguardo del voto per il regolamento sul suolo pubblico e adesso che la trafila burocratica deve ricominciare non si sbilancia in merito alla tempistica. Lo schema inviato al Comune dalla Sovrintendenza adesso dovrà essere valutato dagli uffici comunali, poi occorrerà inserire le modifiche richieste nel regolamento predisposto e quindi questo dovrà essere di nuovo votato dalla Giunta prima di approdare in Consiglio comunale per il voto finale.

Sarà accolta anche la richiesta di Confcommercio perché venga loro consegnato l’intero fascicolo contenente il regolamento e gli emendamenti affinché anche la categoria che rappresenta i commercianti possa dare il proprio contributo piuttosto che subito passivamente le regole imposte dall’amministrazione comunale?

Articolo pubblicato il 07 novembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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