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Quotidiano di Sicilia

Stranieri tra i banchi, in Sicilia oltre 24 mila
di Liliana Rosano

A Palermo le classi più multiculturali con 5.511 studenti di altra nazionalità. Nel 2014/15 sono stati in totale 805 mila (1 su 4 in Lombardia)

Tags: Stranieri, Scuola, Migranti, Immigrati



PALERMO - Classi sempre più multiculturali, banchi di scuola dove si parlano più lingue. È l’Italia che cambia. A partire dalla scuola. L’ultimo focus sugli alunni stranieri dell’anno scolastico 2014/2015, appena pubblicato dal Miur, ci consegna una fotografia di un Paese con una nuova demografia. In Italia, sono 805 mila gli alunni stranieri (senza cittadinanza italiana). La regione con il maggior numeri di alunni stranieri è la Lombardia (201 mila), seguita dal Veneto (92 mila). In Sicilia si contano 24.387 alunni  non italiani dalla primaria alla scuola di secondo grado. I più numerosi, 8.413, frequentano la scuola primaria.  Sempre nell’Isola, sono 5.495 le scuole che hanno alunni stranieri.

In Sicilia, il 12,2 per cento degli alunni stranieri viene dalla Tunisia, seguita dalla Romania (4,9 per cento), Filippine (3,2 per cento) e Marocco (2,2 per cento). La geografia dei nuovi italiani segue la densità demografica delle città siciliane: è infatti il capoluogo a contare 5.511 alunni, mentre a Catania siedono tra i banchi 4.460 studenti stranieri e a Messina 3.560. Dei 24 mila studenti siciliani stranieri, quasi 10 mila sono nati in Italia ma non hanno la cittadinanza italiana. Anche per l’anno scolastico 2014/2015, la regione italiana che ospita nelle proprie aule più alunni con cittadinanza non italiana è la Lombardia, con 201.633 studenti che però, se raffrontata con le altre regioni in termini percentuali, scende al secondo posto superata dall’Emilia Romagna che registra un’incidenza maggiore di studenti con cittadinanza non italiana sul totale, pari al 15,5% . Si osserva che in Lombardia abbiamo la più alta concentrazione di alunni peruviani, indiani e filippini; anche gli alunni cinesi frequentano prevalentemente le scuole della Lombardia e a seguire della Toscana e del Veneto; nel Lazio si registra una maggiore presenza di alunni rumeni (38,9%) rispetto alle altre nazionalità.

Tra i comuni italiani con la più alta concentrazione di alunni stranieri, il Rapporto  segnala Pioltello, con oltre il 31% di alunni con cittadinanza non italiana, e Campi Bisenzio con il 24%. Altri comuni che presentano una concentrazione di oltre il 20% sono: Prato, Cologno Monzese, Arzignano, Cinisello Balsamo, Alessandria, Sesto San Giovanni e Piacenza. Dal focus emerge che le famiglie immigrate iscrivono con maggiore propensione i propri figli ad una scuola statale e sempre più prediligono tale scelta. Il divario tra la scelta di una scuola statale e una non statale da parte degli alunni stranieri, rispetto a quelli italiani, va aumentando nel tempo. Nell’anno scolastico 2014/2015, in particolare, osserviamo che l’8,9% degli studenti con cittadinanza non italiana frequenta una scuola non statale, contro il 12,3% degli alunni italiani.

Articolo pubblicato il 08 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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