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Dpef e bilancio oggi approdano in Aula
di Raffaella Pessina

Attesa la relazione del presidente della commissione Bilancio, Vincenzo Vinciullo. Rosario Crocetta, intanto, rassicura sulla tenuta dei conti

Tags: Ars, Vincenzo Vniciullo, Rosario Crocetta, Dpef, Bilancio



Seduta d’Aula questo pomeriggio a Palazzo dei Normanni dedicata innanzitutto alla approvazione del rendiconto delle entrate e delle spese dell’Assemblea Regionale Siciliana per l’anno finanziario 2014.

A seguire, è prevista la discussione di due ddl: “Modifiche alla legge regionale 4 gennaio 2014, n. 1 in materia di spese del personale dei Gruppi parlamentari”. (n. 1117/A) e “Valorizzazione del demanio trazzerale”. (n. 349/A).

Oggi dovrebbe andare in Aula anche il documenti di programmazione economico finanziaria (DPEF) per gli anni 2016-2018, la cui relazione sarà svolta dal presidente della commissione Bilancio all’Ars Vincenzo Vinciullo. Gli altri punti all’ordine del giorno riguardano la discussione sulla “Disdetta dell’accordo finalizzato alla rinuncia ai ricorsi in materia di legittimità costituzionale promossi innanzi alla Corte Costituzionale” e alcune mozioni sul complesso immobiliare di via Ingegneros a Palermo e sulla revoca della convenzione tra Regione e Università Kore di Enna e Associazione Proserpina, per l’apertura di una nuova facoltà di medicina e chirurgia.
 
Infine mozione di Solidarietà al popolo armeno ed iniziative conseguenti. Sempre oggi ma nel primo pomeriggio è prevista una conferenza stampa di Mpa sull’accordo sottoscritto dal Governatore Crocetta con il Governo nazionale per la rinuncia ai benefici derivanti per la Sicilia dalle sentenze della Corte Costituzionale su diverse materie oggetto di contenzioso. Verranno forniti i dati sui calcoli effettuati circa gli effetti delle sentenze già emesse dalla Corte Costituzionale su diverse materie e di orientamento giurisprudenziale favorevole alla Regione Siciliana. Torna ancora alla ribalta il voto della scorsa settimana sulla mozione di sfiducia al Presidente Crocetta e discussa in Aula.
 
Il ministro degli interni, Angelino Alfano, infatti ha tenuto a precisare le distanze che vi sono tra il Nuovo Centrodestra e il Movimento Cinquestelle. “La nostra posizione sul governo Crocetta non è cambiata e non cambia – ha detto il ministro -  Non abbiamo unito i nostri voti ai Cinque Stelle che fanno iniziative strumentali. Noi con i Cinque Stelle non c’entriamo nulla”. Intanto il Presidente della Regione si è affrettato a rassicurare i cittadini sulla stabilità dei conti dicendo che “non vi è alcuna scopertura sulle spese di forestali, Comuni o altro, poiché l’accordo con lo Stato c’è, si deve solo formalizzare e stiamo lavorando per questo”.

All’indomani dell’incontro avvenuto a Roma insieme all’assessore all’Economia Alessandro Baccei e con i sottosegretari Claudio De Vincenti e Gianclaudio Bressa, Crocetta precisa le spese obbligatorie  sono coperte per tutto l’anno e, per quanto riguarda quelle non obbligatorie, il 50% della copertura è immediatamente spendibile mentre il rimanente 50% è utilizzabile da giugno 2016, in forza di un nuovo accordo tra Stato e Regione”.

Sulla bontà dell’accordo, Crocetta porta ad esempio “l’inserimento all’interno della finanziaria dell’emendamento sui 900 milioni, di quello sui precari che sarà inserito nel decreto mille proroghe, lo sblocco Fsc con la delibera Cipe dello scorso novembre nonché l’avvio della trattativa sui 500 milioni di euro, ulteriori mancanti”. Crocetta conclude affermando che “il problema  non è costituito dai 500 milioni aggiuntivi, ma dalla rinegoziazione dell’accordo con lo Stato sulle entrate della Regione per rendere certa l’entrata di un miliardo e quattrocento milioni per i prossimi bilanci”.

Articolo pubblicato il 22 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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