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Palermo - Amat, gestione da rivoluzionare, serve un servizio più efficiente
di Gaspare Ingargiola

La Giunta Orlando punta a razionalizzare le linee ed elaborare un piano per le corsie riservate. Mancano indicazioni esaurienti nelle fermate e un canale informativo completo

Tags: Palermo, Leoluca Orlando, Tram, Trasporti, Amat



PALERMO - Fatto il tram, bisogna (ri)fare l’Amat. Contestualmente con l’avvio del nuovo mezzo di trasporto pubblico, la giunta Orlando sta provando, tra alti e bassi, a rivoluzionare il sistema degli autobus, attraverso la razionalizzazione delle linee e un piano per le corsie riservate.

Il precedente piano di ristrutturazione risaliva al 1995 ma nel frattempo la città è cambiata e con essa le strade: alcune sono troppo strette per gli autobus, che finiscono con l’intralciare la normale circolazione nei due sensi di marcia. E dato che ogni giorno metà delle vetture resta in officina a causa di un guasto, si fa di necessità virtù: le linee sono state ridotte da 88 a 57 sospendendone 34, di cui 8 in sovrapposizione con i binari del tram, accorpando le altre per ridurre la frequenza di passaggio da 27 a 16 minuti ed eliminando quelle con percorsi simili o sottoutilizzate.

L’altra direttiva riguarda le corsie preferenziali, che verranno potenziate con chilometri di nuovi cordoli. Attualmente, infatti, soltanto il 10% della rete di autobus (34,53 km) gode di una corsia libera dall’invasione delle auto. I nuovi cordoli saranno installati in via Marchese di Roccaforte, via Vincenzo Errante (tra le vie Marinuzzi e Oreto), viale Strasburgo (tra le vie Marchese e Belgio), corso Tukory (dove sono in parte presenti, creando così una busvia veloce dalla stazione a via Basile), via Duca della Verdura (tra le vie Sampolo e Marchese di Villabianca) e via Marchese di Villabianca (tra le vie Arimondi e Cordova).

Sono allo studio inoltre una corsia riservata in corso Finocchiaro Aprile e una in corso Calatafimi per migliorare i collegamenti con Monreale, mentre sparirà quella della carreggiata centrale di viale Regione Siciliana.

Quali sono invece i difetti che l’Amat deve ancora limare? Soprattutto la comunicazione. La sospensione delle linee è stata diffusa su siti web e giornali e sul portale dell’azienda ci sono i link sui tragitti e sulle linee momentaneamente soppresse ma mancano gli orari. Alle fermate le indicazioni latitano o sono stampate su fogli A4 e incollate con il nastro adesivo. Un problema che riguarda anche le nuove, fiammeggianti vetture Bombardier, al cui interno non si trova l’elenco delle fermate e in alcuni casi non c’è neanche l’annuncio vocale.

Anche il tram, infatti, ha registrato qualche passo falso: l’entusiasmo per il nuovo mezzo di trasporto ha convinto decine di migliaia di palermitani a comprare il biglietto per un primo giro esplorativo (50mila nel giorno inaugurale e 20mila passeggeri lungo la sola Linea 1 nel weekend del 2 e 3 gennaio). Peccato che quasi tutte le macchinette distribuite alle stazioni (48 su 53) non diano il resto in monete. Dall’azienda hanno fatto sapere che “si stanno studiando le soluzioni, le macchinette ci sono state consegnate così dalla Sis”. “In ogni caso - ha precisato il presidente Antonio Gristina - dal 7 gennaio ci saranno informazioni sul sito e sui convogli”.

Anche la frequenza media di passaggio nei primi giorni non è stata quella promessa (dieci minuti circa) perché le vetture Bombardier (17 in totale) non sono entrate in funzione tutte insieme: inizialmente ne sono rimaste ferme una o due per linea, e così i tempi di attesa in alcuni casi sono saliti sopra i 20 o anche i 30 minuti. Anche in questo caso la deadline “è il 7 gennaio. Da quella data saranno operative tutte le vetture e la frequenza scenderà - ha assicurato il direttore di esercizio Gianfranco Rossi -. Inoltre entro la fine del mese partiranno le gare per l’acquisto di altri 11 o 12 mezzi grazie a 50 milioni di fondi europei”.

Nella comunicazione di intoppi e informazioni a cittadini e turisti non aiutano certo i canali social, che non vengono aggiornati da mesi: Facebook dallo scorso settembre, Twitter addirittura da febbraio. Non solo: se un utente volesse cercare conferme sul proprio smartphone o tablet, ebbene l’Amat non ha un’app ufficiale e dall’1 gennaio è scaduta la convenzione per l’acquisto elettronico dei titoli di viaggio e di sosta. Anche su questo, però, Gristina ha sottolineato che “la fase sperimentale è servita per predisporre al meglio i bandi per l’avvio del servizio di biglietteria elettronica e dematerializzata e stiamo lavorando per l'utilizzo del biglietto a banda magnetica, tutti strumenti che permetteranno a chiunque, e in modo facile e diffuso, l'utilizzo dei mezzi”.

Articolo pubblicato il 06 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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