Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Addio al bicameralismo, nasce il Senato dei 100
di Redazione

Dalla Camera ok al ddl Boschi con 367 sì, il testo torna a Palazzo Madama

Tags: Senato, Bicameralismo, Ddl Boschi



ROMA - Il ddl riforme costituzionali supera il giro di boa dell'iter parlamentare. Con il via libera di oggi da parte dell'aula di Montecitorio, si conclude infatti la prima doppia approvazione conforme del testo nei due rami del Parlamento, dopo che il Senato ha modificato il testo del provvedimento.

Ora il ddl dovrà superare la seconda votazione conforme, ovvero senza alcuna modifica, tornando - trascorsi tre mesi - all'esame di palazzo Madama e, successivamente, alla Camera.
Queste alcune delle principali novità introdotte dal ddl Boschi:

FINE DEL BICAMERALISMO PARITARIO - Camera dei deputati e Senato della Repubblica hanno composizione e funzioni diverse. La Camera, con 630 deputati, rappresenta la Nazione ed e' l'unica titolare del rapporto di fiducia con il Governo. Ha funzione di indirizzo politico e di controllo sull'attività del Governo.

IL NUOVO SENATO DEI 100 - Cento (74 consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 componenti di nomina del presidente della Repubblica) saranno i senatori che saranno scelti, in conformità alle decisioni assunte dagli elettori, dai consigli regionali per mezzo di una legge elettorale che dovrà essere varata entro 6 mesi dall'entrata in vigore della riforma costituzionale. Il termine decorrerà dopo che si sarà svolto il referendum confermativo. Le Regioni avranno poi tre mesi (90 giorni) per adeguarsi. I cinque senatori scelti dal Colle dureranno in carica sette anni come il Capo dello Stato e non possono fare più di un mandato. Senatori a vita restano gli ex presidenti della Repubblica.

DURATA DEL MANDATO E PREROGATIVE - La durata del mandato dei nuovi senatori è pari a quella degli organi delle istituzioni del territorio in cui sono stati eletti. Conservano l'immunità parlamentare e non ricevono alcuna indennità parlamentare, mantengono invece quella che hanno in qualità di sindaco o di consigliere regionale. Resta l'esercizio della funzione senza vincolo di mandato.

LA FORMAZIONE DELLE LEGGI - Le leggi di rango costituzionale, il referendum, la legge elettorale restano bicamerali, come anche i trattati con l'Unione europea. Le altre leggi sono esaminate e approvate dalla Camera dei deputati che le trasmette al Senato. Questo può disporne l'esame se, entro dieci giorni, lo richiede un terzo dei suoi componenti. Il Senato può anche, a maggioranza assoluta, entro 30 giorni successivi, proporre modifiche al testo. Su queste è la Camera a pronunciarsi in via definitiva. Per bocciarle serve la maggioranza assoluta dei componenti.

ARRIVA LO STATUTO DELLE OPPOSIZIONI - Il regolamento della Camera dei deputati conterrà anche una disciplina dello statuto delle opposizioni.

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA - Per l'elezione del Colle il quorum necessario nelle prime tre votazioni è dei due terzi dei componenti l'assemblea. Dalla quarta votazione servono i tre quinti dell'assemblea. Dalla settima ai tre quinti dei votanti. Non sarà più il presidente del Senato a sostituire ad interim il Capo dello Stato. Toccherà al presidente della Camera.

Articolo pubblicato il 12 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐