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Quotidiano di Sicilia

Ars, in un anno approvate 2 leggi e mezzo al mese
di Raffaella Pessina

Il dato emerge dalla Relazione sullo stato dell’amministrazione 2015. Intanto, sulla Finanziaria commissioni procedono a rilento

Tags: Ars, Vincenzo Vinciullo



“Le commissioni parlamentari che stanno esaminando nel merito la finanziaria regionale sono troppo lente”.
È questa l’opinione del presidente della commissione Bilancio Vincenzo Vinciullo che ha deciso di redigere un calendario da rispettare affinchè si arrivi in tempo entro fine febbraio a completare l’iter di approvazione dei testi finanziari in Aula.

Secondo il calendario stilato da Vinciullo entro il 20 gennaio i deputati dovranno presentare pareri sulla Finanziaria in commissione, il 28 gennaio inizierà la discussione generale, il 3 febbraio la scadenza degli emendamenti, per poi andare al voto da giorno 9 febbraio.
“‘Sono ottimista - ha osservato Vinciullo - ma in effetti i tempi per la presa in visione delle commissioni di merito, in genere una settimana circa, sono già abbondantemente decorsi”.

E a proposito di lavori parlamentari e delle commissioni legislative emerge un dato che da tempo ribadiamo sulle colonne del nostro quotidiano: poche leggi approvate. Lo si legge nel bilancio dell’attività legislativa della relazione sullo stato dell’amministrazione per il 2015 predisposto dal segretario generale di Palazzo dei Normanni, Fabrizio Scimè. Da una prima lettura si evidenziano questi dati: due leggi e mezzo al mese approvate in un anno, 178 disegni di legge assegnati alle commissioni parlamentari ma non votati in aula per la trasformazione in legge, commissione Ambiente e Territorio, a guida Movimento Cinquestelle, fino al rinnovo dei componenti, la più attiva, mentre poco incisiva,  la commissione Ue.

Il periodo preso in considerazione è quello che va dal primo dicembre del 2014 al 30 novembre del 2015. Nel periodo di riferimento, l’Ars ha approvato 29 leggi, quattro in più rispetto al 2014 e sette in più del 2013. L’Ufficio per il coordinamento dell’attività legislativa ha ricevuto 1.465 emendamenti (1.408 parlamentari e 57 governativi), meno della metà di un anno fa quando il numero fu pari a 3.446 (3.180 parlamentari e 266 governativi) e di poco inferiore a due anni fa (1.564, 1.085 parlamentari e 479 governativi). Tre delle 29 leggi varate riguardano il tema dei Liberi consorzi e delle città metropolitane, cinque leggi attengono alla materia di bilancio, tra finanziaria e variazioni.

La commissione parlamentare più attiva , come detto, è stata quella del Territorio Ambiente, con 94 sedute svolte, 23 sedute di sottocommissione e 61 audizioni. E, a proposito di commissioni, ieri si è svolta una audizione dei sindacati dei dipendenti di Riscossione Sicilia  in Commissione Bilancio. Assenti i vertici della società e l’assessore all’ Economia Alessandro Baccei. Il presidente della Commissione Bilancio, Vincenzo Vinciullo, ha fatto sapere di aver “avviato un ragionamento con i sindacati, che non si oppongono eventualmente ad un passaggio dei dipendenti ad Equitalia”.

Il governo regionale insiste invece sul rilancio con un nuovo Ddl che assegna a Riscossione due milioni e mezzo, ma che dovrà essere prima valutato dalla conferenza dei capigruppo e discusso prima in commissione bilancio. Ieri si è svolta anche una seduta d’Aula,  durata circa un’ora, dedicata al seguito dell’esame del ddl n.1122 sulle biobanche.

La seduta è stata rinviata al prossimo 26 gennaio. Infine, i deputati del gruppo Lista Musumeci hanno fatto sapere che non parteciperanno ad alcuna seduta d’Aula che avrà come oggetto iniziative in tema di Formazione professionale fino alla revoca dell’Avviso 3. Lo hanno comunicato, con una nota al presidente dell’Assemblea Regionale Giovanni Ardizzone, i deputati Nello Musumeci, Gino Ioppolo e Santi Formica che hanno depositato una mozione con la  quale chiedono l’urgente inserimento all’ordine del giorno, nella prima seduta d’aula disponibile, della revoca dell’Avviso 3 sulla formazione professionale.

Articolo pubblicato il 15 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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