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Catania - Strisce blu, in arrivo aumenti e ticket in base alle zone
di Desirée Miranda

La bozza del nuovo contratto tra amministrazione e Sostare approda in Consiglio comunale. Previsti 15 centesimi in più l’ora; mezza giornata a 2,90 € contro gli attuali 2,40

Tags: Catania, Sostare, Strisce Blu



CATANIA - Tutto è pronto perché il costo del pagamento del biglietto per la sosta a pagamento a Catania aumenti e perché la sosta possa essere differenziata in base alle zone. La notizia circola già da mesi in città, ma se prima erano solo voci non confermate, adesso la bozza di contratto è approdata in Consiglio e aspetta di essere votata. Non si conoscono però i tempi di approvazione, anche perché il documento è stato accolto da molte critiche, ma soprattutto, quando lo scorso martedì è arrivato per la prima volta in aula, il voto è stato rinviato per  permettere ai consiglieri di studiare i numerosi emendamenti presentati e perché l’amministrazione presenti anche il parere dell’ufficio traffico urbano in merito al nuovo contratto.

Quindici centesimi di aumento, da 0,75 a 0,90, dal lunedì al venerdì e secondo l’orario 8,30-13,30; 15-20 è la proposta dell’amministrazione nel nuovo contratto con la Sostare che sarebbe valido fino al 31 dicembre 2020. Il costo del biglietto per mezza giornata sarebbe invece di 2,90 euro contro i 2,40 attuali.

Secondo quanto scritto sul contratto però, Sostare, la società a totale partecipazione del Comune a cui verrà rinnovato l’affidamento del servizio in house providing nell’ambito del Piano generale delle aree nelle quali la sosta è subordinata al pagamento, ha facoltà di trasformare questa modalità unica in un sistema a tariffazione doppia: una per il centro storico a un euro l’ora e una per la zona circostante al costo di 80 centesimi l’ora. Inoltre, l’amministrazione potrà chiedere di attivare il servizio anche nelle ore notturne, fino alle 3 del mattino, al costo dimezzato rispetto a quello degli stessi stalli negli orari già previsti dal contratto. Confermata inoltre la penale aggiuntiva alla multa di 10 euro per i trasgressori se pagata entro trenta giorni dall’emissione.

Il nuovo contratto è più oneroso per i cittadini, una necessità dell’amministrazione per salvare i conti dell’ente, in negativo dal molti anni ormai, il cui peso, come spesso accade, viene riversato sulle spalle sei soliti noti. Il comune comunque riceverà un canone di concessione in crescendo fino al 2019. Per il biennio 2016/2017 la Sostare si impegna a versare 200 mila euro annui onnicomprensivi, mentre per il 2018 si prevedono 300 mila euro annui e per il 2019 400 mila euro annui onnicomprensivi.

Critiche aspre condannano quella che viene definita l’ennesima vessazione nei confronti dei cittadini, critiche che arrivano dai consiglieri di opposizione ma anche dai commercianti e dai lavoratori, soprattutto del centro storico che si sentono vessati da una ennesima tassa. “Abbiamo vinto la prima battaglia, troppi emendamenti presentati e quindi sono stati costretti a chiedere rinvio a data da destinarsi per esaminarli. La strada è ancora lunga e la guerra non è vinta, ma noi non ci arrendiamo. Nessun aumentato del costo della sosta sarà mai accettato”, è il commento di Manlio Messina di Fratelli d’Italia.

Articolo pubblicato il 30 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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