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Pensioni d'invalidità: in Sicilia più che nel resto d'Italia
di Paola Giordano

Prima Messina con il 7,8% delle popolazione residente, seguita da Ragusa (6,4%) e Palermo (6,3%). Nel luglio 2015 accertate truffe ai danni dell’Inps per 1 milione e 500 mila euro

Tags: Spesa Sociale, Invalidità, Pensioni, Inps



CATANIA – Le pensioni di invalidità civile spettanti a quei cittadini che, indipendentemente dal versamento di contributi o dall’anzianità di servizio, abbiano subìto una riduzione permanente delle capacità lavorative,sono un diritto sacrosanto e su questo non c’è alcun dubbio. Qualche sospetto nasce, però, sulle quantità di coloro che percepiscono l’assegno di invalidità civile. Stando infatti alla classifica provincia per provincia elaborata dal Sole 24 Ore sull’incidenza percentuale di questa tipologia di pensione nella popolazione residente, i siciliani sono tra i cittadini più “sfortunati”del Bel Paese: tutti i capoluoghi di provincia isolani registrano percentuali più alte rispetto alla media nazionale ( 4,8%).

Se Trapani e Catania – che con rispettivamente il 5,2 e il 5,3% degli invalidi civili sul totale dei residenti si piazzano alla 41^ e alla 39^ posizione – sono le città in cui le cifre si avvicinano di più al dato italiano - Caltanissetta (32^) si distacca di un punto dalla media nazionale, mentre Siracusa ed Enna (entrambe al 26° posto) registrano una percentuale di popolazione percettrice di assegno di invalidità civile del 5,9%. Ad Agrigento, Palermo e Ragusa l’indice di invalidi civili supera il 6% della popolazione residente: il centro ibleo è la seconda città siciliana ad apparire nella classifica, piazzandosi al 13° posto con ben il 6,4% dei residenti che godono della pensione di invalidità civile mentre nella città della Valle dei Templi si tocca il 6,1% e nel capoluogo siciliano si arriva al 6,3%. Al terzo posto della graduatoria spicca Messina con 3 punti percentuali in più rispetto alla media italiana.

Il quadro non cambia molto guardando i dati sulle pensioni di invalidità, vale a dire quegli assegni che spettano ai lavoratori,possessori di determinati requisiti contributivi, affetti da infermità fisiche o mentali. Solo Catania e Ragusa registrano percentuali di cittadini invalidi inferiori alla media nazionale (1,9%): la città etnea con l’1,1% si piazza 91^, quella iblea è al 66° posto con l’1,6%. Palermo eguaglia il valore italiano piazzandosi 52^, a poca distanza da Siracusa, che con il 2% dei residenti invalidi è 46^. Il capoluogo nisseno (39°) registra il 2,2% dei percettori di invalidità, mentre ad Enna (32^) è il 2,4% dei residenti a godere di un assegno di invalidità. Trapani occupa la 24^ posizione (2,8%), mentre la città sullo Stretto è al 12° posto con il 3,7%. La Girgenti pirandelliana è la prima città siciliana in classifica, piazzandosi alla 9^ posizione con una percentuale alta più del doppio rispetto a quella nazionale (4,1%).

Se le cifre attestano che una non indifferente ondata di “sfortuna” pare abbia travolto l’Isola, le recenti cronache non fanno che aumentare i sospetti su quali siano realmente i numeri dei veri invalidi. Risale allo scorso luglio, ad esempio, la conclusione dell’indagine della Procura di Palermo denominata ‘malati immaginari’ che ha accertato truffe ai danni dell’Inps per 1 milione e 500 mila euro. Fermo restando che non tutti i siciliani percettori di assegni di invalidità siano falsi infermi, è indubbio che la schiera dei furbetti sia consistente e contribuisca a danneggiare l’immagine della Sicilia onesta. Non resta che sperare nell’azione delle forze dell’ordine e, perché no, nella possibilità che anche i furbetti abbiano una coscienza.
 

 
Invalidi, ecco quanto costano alla Sicilia
 
414, 424, 420: sono gli euro degli assegni mensili di invalidità civile che si percepiscono rispettivamente a Palermo, Catania e Messina. La buona notizia è che tali somme, euro più euro meno, non si discostano molto dal dato medio nazionale (420 euro). Ma quanto costano ogni mese tali pensioni di invalidità civile? Non poco. A Palermo, che conta circa 678.500 residenti, è il 6,3% della popolazione a godere di un assegno di invalidità civile, vale a dire più di 42.700 cittadini che equivalgono a oltre 17 milioni 670 mila euro. Nel capoluogo etneo (dove gli abitanti sono 315.601) usufruiscono di questo tipo di pensione circa 16.700 catanesi: ogni mese vengono erogati quindi più di 7 milione 80 mila euro. A Messina, infine, sono all’incirca 18.700 i percettori di invalidità civile su poco più di 240.400 residenti che, a conti fatti, vuol dire più di 7 milioni 850 mila euro.
Per quanto riguarda le pensioni di invalidità, invece, l’assegno in tutte e tre le città siciliane è inferiori alla media italiana (650 euro): a Palermo ammonta a meno di 600 euro e a Messina è di 612 euro. Catania registra la cifra più alta tra i nove capoluoghi siciliani, pur restando al disotto della media nazionale: 646 euro. Questi dati, moltiplicati per il numero di percettori di invalidità, vogliono dire 7 milioni 640 mila euro circa per Palermo, oltre 5 milioni 440 mila euro per Messina e circa 2 milioni 260 mila euro per Catania. Mica bruscolini, insomma.

Articolo pubblicato il 11 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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