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Strutture sanitarie eccellenti, in Sicilia ne esistono due
di Liliana Rosano

L’Isola vanta uno dei quattro opedali “più certificati” d’Italia secondo il sito “dovecomemicuro”. Nel database, ci sono i dati di più di 1.300 strutture nazionali accreditate, per un totale di oltre 300.000 informazioni.

Tags: Ospedale, Sanità



PALERMO - L’eccellenza è anche in Sicilia. L’Isola vanta uno dei quattro opedali “più certificati” d’Italia secondo il sito “dovecomemicuro” che, attraverso 65 indicatori di qualità clinica, pubblica i risultati delle strutture sanitarie italiane con i relativi punteggi.
 
Le certificazioni Joint Commission International, i tre Bollini rosa “Ospedale a misura di donna”, la certificazione Iso e altre, sono state riconosciute all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (Lombardia), l’Istituto europeo di oncologia di Milano (Lombardia), l’Istituto Gianna Gaslini di Genova (Liguria) e l’Humanitas Centro catanese di oncologia di Catania.

Il nuovo sito, nella rinnovata veste grafica on line da febbraio, si presenta come una sorta di guida Michelin della salute: basta cercare, in un’apposita lista di patologie, la propria malattia ed ecco che il portale www.doveecomemicuro.it indica l’ospedale o la struttura anche privata più vicina a casa e che vanta i migliori risultati clinici. Dove è possibile curarsi con maggiori probabilità di successo.

Nel database, ci sono i dati di più di 1.300 strutture sanitarie nazionali accreditate, per un totale di oltre 300.000 informazioni aggiornate. L’obiettivo è quello di garantire una valutazione imparziale attraverso 65 indicatori di qualità clinica.

L’Isola è presente anche con due strutture sanitarie rappresentative in due settori.
Come quella del presidio ospedaliero San Giacomo d’Altopasso a Licata, valutata per la buona e celere gestione dell’infarto. Stessa cosa per l’ospedale Cervello di Palermo. Anche qui la valutazione è frutto di performance misurate secondo il tasso di mortalità a 30 giorni dal ricovero.

Per la salute della mamma e del bambino, gli ospedali più virtuosi si trovano in Piemonte, Sant’Anna (7497 parti l’anno), in Lombardia, ospedale Maggiore Policlinico (6130), e nel Lazio, San Pietro Fatebenefratelli (4339).

Per il tumore del colon la performance è misurata sulla base della mortalità a 30 giorni dall’intervento. I tre ospedali più virtuosi per questo indicatore sono il Policlinico di Monserrato (0,54) in Sardegna, il Sacco (0,59) in Lombardia e l’ospedale di Circolo (0,63) in Lombardia.

Articolo pubblicato il 17 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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