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Quotidiano di Sicilia

Guide turistiche, un plus alla visita
di Roberto Pelos

L’indagine commissionata da Confguide all’Isnart, presentata alla Bit, ha censito 17.133 professionisti del settore in Italia

Tags: Turismo, Guida Turistica



MILANO – Un identikit di chi illustra ai visitatori le bellezze e il patrimonio storico e artistico del nostro Paese; un’analisi su importanti peculiarità come la nazionalità, l’età media, le lingue parlate ed altri elementi riguardanti una delle professioni più affascinanti del nostro tempo.

È stata presentata, recentemente presso la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, la “Prima indagine nazionale sulle guide turistiche”, commissionata da Confguide (sindacato nato nel 2013 in seno a Confcommercio) all’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche (Isnart). “Un quadro osservando il quale - come si legge nel rapporto – si può affermare, con chiarezza, che le guide turistiche italiane sono in grado di soddisfare, attraverso le loro competenze specifiche, le richieste e le esigenze di una utenza di turisti e visitatori sempre più variegata, esigente ed attenta a temi diversi e spesso nuovi”.

Le funzioni che vengono più frequentemente svolte dalle guide turistiche sono le visite guidate o i tour all’interno dei musei, mostre temporanee, siti monumentali e archeologici o servizi che comprendono passeggiate e tour turistici anche di carattere religioso. Secondo il “Censimento delle guide turistiche italiane” che si trova all’interno dell’indagine, nel nostro Paese coloro che fanno conoscere ai turisti le bellezze artistiche sono, in totale, 17.133.

A livello regionale, in Sicilia le guide turistiche sono un buon numero: 1.061; la nostra terra viene dopo il Lazio, dove le guide sono 3.439, la Toscana (2.347), la Puglia (1.513), la Lombardia (1.389) e il Piemonte (1.266). Il dato, dal quale si evince ancora una volta l’alta vocazione turistica della nostra regione, fa emergere come la Sicilia superi in questa graduatoria, realtà come ad es. la Campania, dove le guide sono 925, la Sardegna (837), l’Emilia-Romagna (834), il Veneto (730), l’Umbria (200). è comunque da precisare, come riporta il dossier, che il totale regionale è dato dalla somma delle guide nelle singole province e potrebbero esserci dei casi di guide che hanno l’abilitazione in diverse regioni/province e di conseguenza una duplicazione del dato. La guida turistica viene definita nell’indagine, “il vero anello di congiunzione tra turismo e cultura; nove guide su dieci sono abilitate ed esercitano effettivamente la professione e per la metà di loro si tratta della principale attività lavorativa per reddito e tempo dedicato; quattro guide su dieci hanno anche altre abilitazioni professionali: l’80% ha conseguito anche la qualifica di accompagnatore turistico, l’11,8% è anche direttore tecnico di agenzie di viaggi e il 10,6% è guida ambientale o escursionistica.

Principali committenti delle guide turistiche abilitate sono: le agenzie di viaggi (indicate dal 55,7% delle guide), i tour operator (39,7%), le associazioni culturali (27,7%), le scuole (25,1%), la clientela privata (24%), gli enti pubblici (6,3%). Il lavoro si concentra soprattutto in primavera per l’83,3% delle guide, in estate per il 64,2%, per circa la metà delle guide c’è lavoro in autunno, mentre in inverno solo per il 17,2%.



Manovra che rientra nel piano di coesione Pac
 
Secondo quanto emerge dall’indagine, l’87,9% delle guide turistiche è nato in Italia, il 12,1% all’estero; la maggior parte di loro ha un’età compresa tra i 31 e i 40 anni (38,0%), segue chi ha tra i 41 e 50 anni (32,1%), chi ha tra i 51 e i 60 anni (14,6%), chi ha più di 60 anni (7,8%), mentre la più bassa percentuale è quella delle guide turistiche che hanno un’età non superiore a 30 anni (7,5%). Riguardo alle lingue parlate, sono 10.308 le guide che parlano l’Inglese, 5.273 parlano il Francese, 2.865 il Tedesco, 2.806 lo Spagnolo, 631 il Russo, 349 il Portoghese. Il target prevalente riguardante la loro clientela è costituito da gruppi turistici (65,4%), gruppi scolastici (38,4%), famiglie (23,9%), gruppi di amici/familiari (21,7%), coppie (11,9%), single (9,6%), business man (4,6%). La maggior parte della clientela delle guide proviene dall’estero (60,5%); segue la clientela italiana fuori regione (37,7%), la clientela regionale (25,3%), la clientela locale (14,5%). Le guide provenienti dall’estero, giungono nel nostro Paese soprattutto dagli Stati Uniti (47,3%), dalla Germania (25,6%), dalla Francia (23,3%), dalla Gran Bretagna (22,0%), dalla Spagna (10,4%), dall’Austria e dalla Russia (per entrambe si registra il 9,1%), dal Giappone (8,4%) e dall’Australia (5,8%).

Articolo pubblicato il 20 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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