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Auto blu, dieta dimagrante nella Pa
di Andrea Carlino

Le Province e Città metropolitane, nel 2014 denunciavano oltre 4.000 autovetture, ora scendono a circa 1.200 nel 2015.

Tags: Auto Blu, Pubblica Amministrazione



ROMA - Continua la “dieta dimagrante” del parco auto della Pa. Le auto blu con autista dei ministeri, dal 2014 al 2015, si sono ridotte di circa due terzi, scendendo da 159 a 59 mezzi. Lo riporta il Dipartimento della funzione pubblica, in collaborazione con Formez PA, che ha realizzato il Censimento delle auto di servizio per l’anno 2015 delle pubbliche amministrazioni. I dati disponibili, per ciascun ente che ha indicato di possedere autovetture, sono: auto per classe di cilindrata; auto per titolo di possesso (proprietà, noleggio con o senza conducente, leasing, comodato); auto per modalità di utilizzo (in via esclusiva e non esclusiva con o senza autista, a disposizione di uffici/servizi con autista, senza autista, con e senza autista); auto per marca di fabbricazione. Focalizzando l’attenzione sulle sole amministrazioni centrali dello Stato (quindi i ministeri, palazzo Chigi, l’Avvocatura dello Stato e gli organi di rilevanza costituzionale) le autovetture complessivamente in uso sono scese da 567 del 2014 a 274 del 2015.

Il dipartimento sottolinea che si tratta di un dimezzamento di rilievo e reale, perché la percentuale di risposta degli uffici è stata del 100 per cento. In base alle decreto per la riduzione delle auto blu, attualmente gli enti territoriali sono obbligati a comunicare al ministero solo i dati delle auto in uso, mentre per le amministrazioni centrali è in vigore un tetto vero e proprio. Tuttavia a dicembre in Conferenza unificata è stata decisa una riduzione del 25% delle autovetture di servizio con autista utilizzato dalle Autonomie, visto che 80% delle vetture è in servizio ad Asl, enti territoriali e Regioni.

Escluse invece dalla rilevazione e dai tagli le autovetture blindate per ragioni di sicurezza e protezione personale e quelle dei corpi di polizia, compresa la polizia penitenziaria. Le Province e Città metropolitane, nel 2014 denunciavano oltre 4000 autovetture, ora scendono a circa 1.200 nel Censimento 2015; della sanità regionale e dei comuni non capoluogo, che riducono complessivamente di oltre la metà il loro parco auto. Nel dettaglio per la Sicilia troviamo 7 auto blu per l’Ars (su 70 totali a disposizioni dei vari consigli regionali italiani), 71 per la giunta (su 1199 in totale a disposizione delle vari governi regionali).

Ricordiamo che le amministrazioni pubbliche non possono avvalersi ad alcun titolo di autovetture di altre amministrazioni per il trasporto di persone a uso esclusivo e non esclusivo; è vietato assegnare auto di servizio in uso esclusivo a soggetti diversi da quelli previsti dalla normativa e che, in caso di utilizzo delle auto in uso non esclusivo, le ragioni di servizio non comprendono lo spostamento tra abitazione e luogo di lavoro; è necessario comunicare le modalità di riduzione delle auto di servizio per procedere alla quantificazione dei risparmi ottenuti. La norma infatti prevede la dismissione delle auto o a titolo oneroso o a titolo gratuito alle Onlus iscritte nell’anagrafe unica.

Articolo pubblicato il 27 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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