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Le rinnovabili in Italia settore in continuo sviluppo
di Redazione

Dall’ultimo rapporto statistico del GSE si evince l’elevata crescita dovuta al sistema degli incentivi. Rispetto all’ultimo anno censito gli impianti sono aumentati del 22,7%

Tags: Energia, Eolico, Rinnovabili, Incentivi



Il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, pubblica periodicamente dati e statistiche sulle fonti rinnovabili utilizzate in Italia. L’uscita del Rapporto statistico “Energia da Fonti Rinnovabili in Italia – 2013” (pubblicato nel marzo 2015 e scaricabile dal sito del GSE) ci permette di tracciare un quadro sulla situazione attuale delle fonti rinnovabili in Italia, un settore in continuo sviluppo e cambiamento.

Analizzando i dati del Rapporto statistico relativi al 2013, questi ultimi anni sono stati caratterizzati da una crescita elevata delle fonti rinnovabili, motivata dagli elevati incentivi pubblici. Nel 2013 gli impianti alimentati a fonti rinnovabili in Italia hanno raggiunto le 598.108 unità con una potenza installata complessiva pari a 49.786 MW. Rispetto al 2012, la numerosità degli impianti è  aumentata del 22,7%, mentre la potenza installata è cresciuta complessivamente del 4,6% rispetto all’anno precedente.

Questa crescita è dovuta principalmente agli impianti alimentati con bioenergie (+9,5% per numero di impianti e +6,1% per capacità installata), ai nuovi parchi eolici (+31,5% per numero di impianti e +5,4% per capacità installata) e agli impianti fotovoltaici (+22,8% per numero di impianti e +8,2% per capacità installata). Durante il decennio dal 2003 al 2013 la potenza installata degli impianti da fonte rinnovabile è passata da 19.663 MW a 49.786 MW, registrando un incremento del 153%.

In Italia il parco nazionale è caratterizzato soprattutto da impianti che sfruttano la fonte idraulica, la cui potenza installata è rimasta negli ultimi anni pressoché costante (+0,8% medio annuo). Se nel 2000 la potenza degli impianti idroelettrici rappresentava circa il 91% della potenza installata da fonti rinnovabili, oggi copre soltanto il 37%, grazie alla crescita esponenziale del solare, delle bioenergie e dell’eolico.  A livello regionale la Lombardia si riconferma prima regione in Italia per potenza installata con 7.956 MW (pari al 16% della potenza installata nazionale), seguita dalla Puglia con 5.115 MW (pari al 10,3%) e dal Piemonte con 4.889 MW (pari al 9,8%). Dal 2008 ad oggi, la produzione da fonti rinnovabili ha segnato ogni anno nuovi primati. Nel 2013 ha raggiunto un nuovo livello record, pari a 112.008 GWh. L’idroelettrico ha rappresentato la fonte che ha dato il maggior contributo alla produzione di energia elettrica: con 52.773 GWh ha coperto il 47% della produzione totale da fonti rinnovabili, segnando un record storico di produzione. Mentre fino al 2008 il trend dell’elettricità generata dalle fonti rinnovabili è stato guidato principalmente dalla fonte idraulica, negli ultimi anni è cresciuta l’importanza delle “nuove rinnovabili” (solare, eolica e bioenergie), che nel 2013 hanno contribuito per il 53% alla produzione nazionale di energia elettrica da fonte rinnovabile.

Per meglio apprezzare l’evoluzione delle fonti eolica, solare, geotermica e la biomassa nel decennio dal 2003 al 2013, il grafico sulla produzione da fonte rinnovabile in Italia non include l’idroelettrico.

Nell’ultimo decennio la fonte eolica, solare e le bioenergie, che rappresentano le fonti più promettenti dal punto di vista dello sviluppo tecnologico e degli investimenti in Italia, hanno dato un contributo sempre maggiore alla produzione di energia elettrica. Per quanto riguarda l’idroelettrico, in Italia si è quasi giunti al limite massimo dello sfruttamento possibile, poiché i siti più favorevoli e convenienti dal punto di vista tecnico ed economico sono già stati utilizzati. Di conseguenza il futuro dell’idroelettrico in Italia, il cui tasso di sviluppo annuo è pari a circa lo 0,8%, sembra consistere nella sola realizzazione di impianti di piccole dimensioni (mini idroelettrico).
Per quanto riguarda la distribuzione regionale della produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, le regioni del nord Italia contribuiscono per il 54% alla produzione nazionale, grazie alla presenza della quasi totalità degli impianti idroelettrici presenti in Italia. In particolare sono da evidenziare le quote della Lombardia e quelle del Trentino Alto Adige, che contribuiscono alla produzione nazionale rispettivamente con il 15,1% e con il 10,5%.

Tra le regioni dell’Italia centrale, che contribuiscono per il 15% alla produzione nazionale, spicca la Toscana che, grazie al geotermico, contribuisce per il 7,3% alla produzione nazionale. Per quanto riguarda il sud Italia, che copre il restante 31%, la Puglia è la regione che contribuisce maggiormente alla produzione nazionale, con l’8,3%.

Nel 2013 il contributo della produzione rinnovabile alla produzione totale di energia elettrica è stato pari al 34,3%. In Italia, infatti, gli idrocarburi e, in particolare il gas naturale, rimangono ancora le principali fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica (51,8%).

Articolo pubblicato il 26 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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