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Quotidiano di Sicilia

Forestali antincendio alla ricerca di fondi
di Antonio Casa

Sono settemila le maestranze stagionali interessate, alle dipendenze del Dipartimento regionale delle foreste. Ieri audizione dei sindacati nella Commissione Bilancio dell’Ars, mancano 25 milioni di euro

Tags: Forestali, Riccardo Savona, Ars, Pietro Tolomeo



PALERMO - La commissione Bilancio dell'Ars, riunitasi questa mattina ha ascoltato le confederazioni sindacali sulla situazione finanziaria per l'attività dei lavoratori forestali della Sicilia. “Nel corso dell'audizione é emersa la gravità della questione che riguarda i 7 mila lavoratori che costituiscono il comparto antincendio - dice Riccardo Savona, presidente della commissione - Una categoria che ha lavorato in modo esemplare nel corso della trascorsa stagione estiva, riducendo il numero degli incendi rispetto agli altri anni, e che non recepisce lo stipendio dallo scorso agosto. Voglio rassicurare la categoria, e garantire che a breve la commissione bilancio esaminerà la manovra correttiva 2009, in cui è prevista la copertura finanziaria, pari a 25 milioni di euro, che consentirà il pagamento degli stipendi”.

Negli ultimi due anni il numero complessivo dei lavoratori forestali stagionali è diminuito di quasi duemila unità. Nel 2006 erano 30.754, alla fine del 2008 ne risultavano 28.866.
L’Azienda foreste demaniali gestisce 21.866 forestali stagionali (contro i 22.858 dell’anno precedente e 23.452 del 2006). Una minoranza a tempo indeterminato: 1188, ormai fuori dalla contrattazione “oraria”.

I 78ttisti (coloro che lavorano 78 giorni di lavoro l’anno) sono i più numerosi: 12.365; seguono i 151nisti (151 giorni di lavoro l’anno), 4.172; poi i 101nisti (101 giorni di lavoro nell’anno solare), 4141. In base ad accordi siglati nel maggio scorso ma recepiti solo in parte, ai 151nisti sono state assegnate 7 giornate lavorative in più, diventate 9 in più per i 78ttisti e 24 in più per i 101unisti.
Nel 2008 i quasi 22 mila forestali dell’Azienda foreste demaniali hanno effettuato 2.335.250 giornate lavorative, per un monte salari di circa 210 milioni.

“Lavoriamo su progetti esecutivi, come la rinaturalizzazione dei parchi, per cui abbiamo l’obbligo di assumere i forestali stagionali”, afferma Mario Candore, dirigente del servizio dell’Azienda foreste demaniali.
“I lavoratori operano su 180.730 ettari di demanio (24 mila dei quali appartenenti a Comuni e aziende)” Per considerare tutti i 28.866 forestali, bisogna aggiungere le giornate lavorate dai 7.000 forestali dell’antincendio boschivo, che fanno capo al Dipartimento foreste e sui quali ieri si è svolta l’audizione alla Commissione Bilancio dell’Ars. Il 15% di questi è 151unista, circa 80 sono 78ttisti, il resto lavora 101 giorni l’anno. Il costo complessivo del salario per le casse della Regione è di circa 70 milioni di euro l’anno. In totale 280 milioni per gli stipendi. A cui si devono aggiungere le forniture e le indennità di disoccupazione erogate dall’Inps.

“Il problema non è nel numero - osservava nell’edizione del 31 ottobre scorso del Quotidiano di Sicilia il dirigente generale del Dipartimento regionale delle Foreste, Pietro Tolomeo - ma nell’utilizzo. I nostri 7 mila lavoratori sono congrui a svolgere il delicatissimo compito di spegnimento degli incendi estivi. Quest’estate sono stati registrati circa 200 focolai in più rispetto allo stesso periodo del 2008 e se gli ettari bruciati sono stati meno che in precedenza lo si deve anche all’impegno di queste persone”.

Articolo pubblicato il 19 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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