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Ex ministro Guidi dai pm: "Sono io parte offesa"
di Redazione

Interrogata per tre ore a Potenza come persona informata dei fatti

Tags: Federica Guidi, Gianluca Gemelli



POTENZA - C’era attesa ieri davanti al Tribunale di Potenza per l’arrivo di Federica Guidi, l’ex ministro dello Sviluppo economico che si è dimessa lo scorso 31 marzo dopo la pubblicazione di alcune intercettazioni con il suo compagno Gianluca Gemelli, indagato nell’ambito dell’inchiesta sulle estrazioni di petrolio in Basilicata.

L’ex ministro, accompagnata da uno staff di cinque persone, ha lasciato  il Tribunale dopo tre ore di interrogatorio, dove è stata ascoltata come persona informata sui fatti, nell’ambito dell’inchiesta sul petrolio in Basilicata, dal Procuratore capo di Potenza Luigi Gay e dai pm titolari dell’indagine Laura Triassi e Francesco Basentini.
All’arrivo, un suo collaboratore aveva dichiarato che l’ex ministra era “serena e tranquilla” e che aveva portato con sé agende e materiale di lavoro relativo ai suoi due anni al Mise.

“Vorrei prima di tutto ringraziare i magistrati per avermi dato la possibilità in tempi così brevi di chiarire questa vicenda così spiacevole per me. Ho risposto a tutte le loro domande. Dal punto di vista giuridico ho appreso definitivamente di essere persona offesa”, ha dichiarato la Guidi subito dopo l’incontro. In diversi contatti telefonici intercettati tra l’ex ministro e Gemelli, imprenditore siciliano interessato ad aggiudicarsi diverse commesse con la Total, la Guidi rinfaccia al proprio compagno di stare con lei solo per interesse.
Intanto, in una conversazione con Gemelli, l’ex funzionario della Ragioneria di Stato e poi consulente del ministero dello Sviluppo economico, Valter Pastena, fa riferimento a un dossier, contenente anche materiale fotografico, che riguarda l’attuale ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. Il dossier conterrebbe elementi di un rapporto tra lo stesso Delrio ed esponenti della ‘ndrangheta: “E adesso”, dice Pastena, “ci stanno le foto di Delrio con questi”.
Il riferimento è a un clan operante tra Mantova e Reggio Emilia, denominati nell’intercettazione ‘Cutresi’.

In un’altra conversazione con il compagno, invece, è proprio l’ex ministra a parlare del suo ex vice Claudio De Vincenti e del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan: “Sai chi lo ha messo lì, Padoan, Innocenti, l’hai capito chi gliel’ha messo Padoan? Sempre quel quartierino lì”. Parlando con Gemelli, la Guidi - secondo le conclusioni degli investigatori - sottolineava che “De Vincenti era la sua rovina”. Subito dopo, però, la Guidi aggiungeva: “Però siccome è diciamo amico di quel tuo clan lì,... prova a prenderci le misure anche tu, Gianluca”, concludeva.

Articolo pubblicato il 08 aprile 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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