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Ars, via libera alla norma su ex sportellisti
di Raffaella Pessina

Circa 1.500 operatori verranno reimpiegati nei Centri per l’Impiego. Ok dalle commissioni Lavoro e Bilancio all’Ars

Tags: Lavoro, Disoccupazione, Centri Per L'impiego, Ars



PALERMO - Martedì prossimo a Palazzo dei Normanni nel corso della seduta d’Aula, si discuterà sulla mozione di censura ad Antonello Cracolici. L’atto è stato presentato dal gruppo parlamentare del Movimento Cinquestelle nei confronti del deputato regionale del Pd ed assessore regionale all’Agricoltura. Il motivo nasce dalla condanna di Cracolici da parte della magistratura contabile al risarcimento di quasi 350 mila euro per le cosiddette spese pazze all’Ars relative alla passata legislatura, quando Cracolici era capogruppo del Pd all’Ars.
 
“Avrebbe dovuto essere Cracolici - hanno dichiarato i parlamentari pentastellati - all’indomani della sentenza di condanna, a rimettere il mandato assessoriale nelle mani di Crocetta. Non ha avuto la sensibilità di farlo, sarà allora l’Aula a giudicare se la sua presenza in giunta sarà considerata opportuna, o meno. “Una condanna di questa portata, benché in primo grado e per motivi di natura economica - sottolinea il capogruppo Angela Foti - non poteva passare sotto silenzio. A certe sentenze il Palazzo sembra avere fatto il callo, una pericolosa assuefazione che, agli occhi dei cittadini risulta insopportabile e che mina la credibilità delle istituzioni, che nel caso di specie, stanno gestendo ingentissime risorse comunitarie”.
 
L’attenzione della politica sembra comunque più orientata verso le problematiche relative ai finanziamenti comunitari, gli unici a dare un po’ di ossigeno alla Sicilia, che peraltro è sempre a rischio di perderli i finanziamenti. Il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, in risposta alle osservazioni mosse nel corso della presentazione del nuovo programma di finanziamento comunitario Po Fesr 2014-2020 che porterà in Sicilia investimenti per circa 4,6 miliardi di euro ha detto che “Si parla tanto di Agenda urbana che riguarderebbe le grandi città, il tema sarà discusso ad Amsterdam il prossimo mese di maggio, come parte degli obiettivi del piano Junker, però ancora non c’è alcuna certezza di quali siano i percorsi che questo strumento dovrà seguire da parte dello Stato italiano”. 

Il dirigente regionale della Programmazione Vincenzo Falgares aveva infatti invitato l’Ars a munirsi di strumenti legislativi adeguati per favorire l’impiego delle risorse. “L’Ars - aggiunge Ardizzone - dovrà attrezzarsi e porre in essere quegli strumenti legislativi che possano semplificare l’attuazione delle misure comunitarie, ma abbiamo i regolamenti comunitari da osservare, una legislazione comunitaria, una legislazione nazionale, noi faremo la nostra parte, ma sarà determinante fare squadra e creare sinergie tra le istituzioni”.
 
Critico invece Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars che chiede di non perdere tempo e risorse. “ Il governo Crocetta  - ha detto in una nota - la smetta di buttare energie in liti e polemiche fratricide, e faccia partire quanto prima i bandi per la spesa dei fondi comunitari 2014-2020, vedendo che sino ad oggi nulla è stato fatto. La Sicilia recuperi il pericoloso ritardo, con la consapevolezza che gli errori compiuti sino ad oggi hanno fatto perdere alla nostra terra un miliardo di euro dei fondi strutturali 2007-2013. Basta litigare è il momento di cominciare a lavorare”.

Le commissioni Lavoro e Bilancio dell’Ars hanno dato il via libera alla norma sugli ex sportellisti, contenuta nella mini-finanziaria. Riguarda circa 1.500 ex operatori degli sportelli multifunzionali, che per oltre 10 anni sono stati impiegati nei centri per l’impiego. Soddisfatta Mariella Maggio del Pd che afferma che “Si tratta di personale riqualificato, che è stato inserito come operatore nei progetti Spartacus e Garanzia Giovani, ma che alla scadenza dei due progetti è rimasto senza lavoro”. Adesso il governo e l’assessore regionale al Lavoro dovranno procedere in tempi rapidi alla pubblicazione dei bandi funzionali alla ripresa delle attività di questo personale che potrà essere impiegato nei Cpi per occuparsi di politiche attive del lavoro.

Articolo pubblicato il 14 aprile 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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