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Energie rinnovabili con imprese “più pulite”
di Marina Pupella

Ecco quali sono per l’assessore regionale all’Industria Venturi, le condizioni per il rilascio delle autorizzazioni energetiche. Per avviare un’attività nel comparto deve essere presentata la certificazione antimafia

Tags: Marco Venturi, Energia, Fonti Rinnovaibili, Cave, Miniere



PALERMO - Da oggi, chi vuole investire in produzione energetica da fonti rinnovabili fino all’attività estrattiva nelle miniere, dovrà presentare all’assessorato regionale all’Industria il certificato antimafia.

E l’assessore al ramo, Marco Venturi, ieri in conferenza stampa ha lanciato un appello alle prefetture dell’Isola, affinché rilascino informative antimafia su tutte le imprese che intendano avviare progetti legati alle energie alternative.
è in atto un sostanziale cambiamento che, a differenza del passato anche recente, prevede l’esibizione del documento antimafia contestualmente alla presentazione dell’istanza autorizzativa.

“Occorre - ha detto Venturi - alzare il livello di guardia sulle pratiche autorizzative che riguardano i nuovi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per nuove cave. L’amministrazione deve essere certa di autorizzare imprese pulite. Non può passare l’equazione che in Sicilia eolico è uguale a mafia. Ma è pur vero che il rischio d’infiltrazione mafiosa in questo settore, ma non solo, è molto alto”.

Sul Piano cave, fermo da 29 anni, ha annunciato insieme con il dirigente generale Nicola Vernuccio, che “è già pronto e fra dieci giorni il presidente del Consiglio generale delle miniere lo manderà a Vas, poi seguiranno 60 giorni di osservazione. In breve, potrebbe vedere la luce entro la prima metà del 2010”.

In attuazione del Pears, l’Amministrazione regionale sta puntando a importanti progetti - per altro più volte annunciati - che coinvolgono le famiglie siciliane che finalmente potranno beneficiare di energia pulita prodotta dai pannelli solari installati sui tetti delle abitazioni.

L’attuale Po Fers, non prevede finanziamenti per le famiglie, tuttavia “stiamo attivandoci - ha spiegato Vernuccio - perché a metà dicembre esca un primo bando, dove la Regione siciliana creerà due banche dati.
Una è relativa alle imprese che saranno disponibili ad installare gratuitamente sui tetti delle case, delle chiese, delle associazioni sportive, pannelli solari a determinate condizioni: dovranno lasciare il cosiddetto “scambio sul posto” alle famiglie, pagare una tariffa minima di locazione del tetto di circa 30/40 euro al metro quadro annui.
L’impresa incasserà il conto energia dalla concessione del tetto da parte del cittadino”.

Un altro bando è rivolto alle banche operanti in Sicilia o in Europa, che siano disposte a creare dei pacchetti di finanziamenti per gli impianti di autoproduzione di energia solare, o attraverso un credito al consumo direttamente per le famiglie a tassi agevolati, così che possano cedere la delega all’incasso del loro conto energia e quindi la rata di ammortamento verrebbe pagata con il conto energia. Morale: il cittadino diventa proprietario dell’impianto senza esborsi finanziari.

Articolo pubblicato il 20 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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