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Quotidiano di Sicilia

Malta: sviluppo e sostegno sociale
di Nicole Demoustier

Forum internazionale con Marie Louise Coleiro Preca, Presidente della Repubblica di Malta dal 2014. “Far progredire il Paese assecondando le necessità della popolazione”

Tags: Malta, Marie Louise Coleiro Preca



Pensa che Malta si sia sviluppata molto in questi ultimi 12 anni grazie tra l’altro all’entrata in Unione europea nel 2004?
“Con l’entrata in Ue, Malta ha usufruito ed usufruisce naturalmente dei vantaggi che questa comporta, ma ne subisce anche gli svantaggi. La possibilità di beneficiare di un vasto Mercato unico è di fondamentale importanza per la crescita dell’economia nazionale, ma Malta ha anche saputo individuare la sinergia dei fattori che la rendono molto attrattiva nell’ambito dell’Ue; è riuscita infatti a porre la sua situazione geopolitica come meta ambita per gli investimenti internazionali. Il risultato consiste in un’economia in piena crescita con un PIL del 6,3%, che ha creato tante opportunità professionali ed un aumento consistente dei posti di lavoro tanto da accogliere ed impiegare anche lavoratori, non solo di altri Paesi europei, ma anche di Paesi extracomunitari. Questi a loro volta investono contribuendo anch’essi allo sviluppo dei servizi marittimi, finanziari e di vari altri settori”.

Come la posizione di Malta al centro del Mediterraneo ha rafforzato l’azione esterna dell’Ue?
“Grazie sempre alla sua posizione al centro del Mediterraneo, Malta può anche dimostrare una maggiore sensibilità verso i Paesi nordafricani e mettere a profitto la sua esperienza di vicinanza nella risoluzione dei problemi dell’immigrazione. Infatti a novembre 2015 il Consiglio europeo ha scelto che fosse organizzato un vertice internazionale a La Valletta per discutere di migrazione con i Paesi africani e altri Paesi chiave coinvolti”.

Come si sono evoluti negli ultimi anni i rapporti economico-culturali tra Italia e Malta?
“I rapporti con l’Italia sono eccellenti da secoli, è un rapporto di amicizia secolare che ci lega al di là del sentimento politico ed economico, è molto profondo per via della nostra vicinanza, della nostra simile situazione geografica e per le nostre radici comuni”.

Per quanto riguarda la Sicilia, i nuovi collegamenti aerei Lampedusa-Malta rappresentano una dimostrazione della cooperazione con la Regione Sicilia avviata già da tempo: quali risvolti positivi sono attesi sul fronte turistico?
“Questa iniziativa di voli per Lampedusa è d’interesse privato, ma consisterà comunque in una nuova esperienza che promuoverà ulteriormente i rapporti e i contatti fra le nostre due popolazioni”.

Malta è sempre stata considerata come una terra dove regna una  stabilità politica molto forte e perciò, un esempio per l’Europa, ma quanto il problema del terrorismo può incidere su questa stabilità che vige anche con la Sua presidenza, e di conseguenza sul turismo?
“Finora il problema del terrorismo non ha avuto effetti negativi sul turismo, che paradossalmente continua a crescere e che non è più solo stagionale, ma distribuito su tutto l’anno. Invece il terrorismo colpisce soprattutto psicologicamente la nostra società e in modo particolare i bambini. Vado regolarmente in visita nelle scuole e vi percepisco un senso di timore e di presentimento. Malta è sempre stata riconosciuta come un Paese pacifico, ma la sensazione dell’odio attorno a noi influisce negativamente sul nostro sentimento di tolleranza e di accoglienza”.
 

 
Riguardo particolare per le famiglie e per la medicina specialistica
 
Il 22 Aprile 2015, per volontà di Sua Eccellenza Marie-Louise Coleiro Preca, il Fondo di Malta Community Chest è diventato una fondazione. La Malta Community Chest Fund (MCCF) è un istituto di beneficenza presieduto dal Presidente di Malta. L’obiettivo dell’istituto è quello di aiutare le istituzioni filantropiche e, soprattutto, le persone con esigenze diverse. La fondazione non riceve fondi da parte del governo. Tuttavia, durante tutto l’anno, varie attività come balli e concerti sono organizzati dalla fondazione e anche dalla Presidenza per raccogliere fondi e donazioni. La fondazione aiuta vari tipi di persone con necessità e bisogni diversi, per esempio, una quantità importante di denaro va verso la chemioterapia e la medicina specialistica che non fa parte della lista dei farmaci sovvenzionati dallo Stato. Essa sostiene finanziariamente i membri delle famiglie all’estero con biglietti aerei, trasporti, vitto e alloggio, e aiuta anche gli studenti fornendo loro elettrodomestici, buoni pasto e sostenendoli finanziariamente per stimolarli a proseguire gli studi. Altro sostegno dato consiste nella fornitura di attrezzature mediche come ad esempio, l’acquisizione di ausili per la mobilità (tra cui sedie a rotelle, letti motorizzati, materassi speciali, modifica del veicolo per le persone con bisogni speciali, ecc ecc). In questi casi, il Fondo Malta Community Chest coopera con la Commissione nazionale per le persone con disabilità (KNPD). Collabora inoltre con le ONG usufruendo di fondi per progetti sociali o infrastrutturali.
 

 
Fare progredire il Paese curandone le necessità

In questi due anni del Suo mandato, aprile 2014–aprile 2016, fra tutto ciò che è riuscita a realizzare, cosa Le ha dato più soddisfazione e cosa vorrebbe attuare nei prossimi tre anni?
“Vorrei innanzitutto consolidare le iniziative attivate in questi due anni, in particolare quelle che riguardano i bambini. I miei momenti più felici, ovviamente me li hanno dati le esperienze con e per i bambini. Ad ottobre scorso è stata organizzata, qui a Malta, la prima Conferenza nazionale sul benessere dei bambini, il cui argomento principale era il ‘Bullismo: prospettiva del bambino’. La conferenza ha riunito esperti internazionali sul tema del bullismo, per condividere la ricerca attuale su questo tema, rivolta principalmente ai professionisti che lavorano direttamente con i bambini. Le discussioni si sono concentrate su ciò che costituisce questo fenomeno, e le risposte efficaci dal punto di vista del bambino.
Tengo molto a misurare il grado di benessere della società, perché ritengo che così come si valuta la situazione economica in modo da poter sviluppare e far progredire il Paese, alla stesso modo si devono attenzionare e prendere in considerazione le necessità e i problemi della popolazione partendo dai bambini, cioè tramite un’analisi dal basso verso l’alto, che si ritrova poi ad incrociare il metodo tradizionale di valutazione dall’alto verso il basso. Si deve iniziare dai bambini anche per quanto riguarda la formazione; infatti come prossima iniziativa, la Fondazione sta organizzando una conferenza sull’accesso dei bambini agli strumenti giuridici, per promuovere nei bambini la consapevolezza dei loro diritti, dei mezzi che li tutelano, perché accedere agevolmente alla giustizia è un diritto del quale devono essere consapevoli”.
 

 
Il benessere della società: l’impegno per i bambini

È sempre stata molto attenta ai bambini, ha infatti creato la fondazione per il benessere della società, e soprattutto dei bambini, ci racconta di questa fondazione?
“La fondazione si occupa di due ambiti, suddivisi a loro volta in altre unità specializzate che si prendono cura, tra l’altro, di etica, assistenza medica, assistenza sociale per le persone disabili, ricerca e prevenzione. È stata creata per offrire spazi vari dove persone di diverse sfere sociali discutono su temi sociali ed ambientali; le unità di ricerca della fondazione si ispirano da questi confronti, che avvengono regolarmente nei vari campi della società, per redigere delle pubblicazioni, frutto di saggezza popolare, che vengono poi trasmesse al parlamento per essere analizzate e valutate, poiché rispecchiano i vari desideri, bisogni ed aspirazioni della società maltese. Ciò dimostra che a Malta la democrazia è molto aperta al popolo e ai suoi cittadini.
Grazie a questi incontri periodici tra le persone in seno alla fondazione, abbiamo raggiunto anche altre mete, siamo infatti riusciti a stabilire un dialogo di fedi, di credenze fra le varie religioni del mondo, un dialogo multiculturale, multireligioso. Di fatto in questi anni, ci siamo resi conto che dovuto ai nuovi flussi migratori, la società maltese non era più omogenea, occorreva dunque che i Maltesi, isolani e di mentalità chiusa, si aprissero a questa nuova realtà globalizzata.
L’ambiente è anche un obiettivo molto importante della fondazione e per sensibilizzare la popolazione rispetto allo spazio che la circonda, ho voluto aprire i giardini, i parchi, i conventi e i palazzi al pubblico, alle scuole e soprattutto ai bambini. Ogni week-end e ogni sabato si tiene nei giardini privati del palazzo presidenziale San Anton l’iniziativa ‘Il Giardino Segreto del Presidente’ bambini di 0 a 12 anni possono partecipare a varie attività e programmi educativi all’aria aperta”.

Articolo pubblicato il 07 maggio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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