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Quotidiano di Sicilia

Guide turistiche, la Regione cerca esperti
di Michele Giuliano

Avviso pubblico per la costituzione di una long list di esperti a cui affidare la valutazione dei titoli e delle caretteristiche richieste. Verranno istituite quattro commissioni d’esame con sede a Catania, Enna, Messina e Palermo

Tags: Turismo, Sicilia, Guida Turistica, Regione Siciliana



PALEMO - Oramai si riaprono le porte per le nuove guide turistiche in Sicilia. E per rimettere in funzione la macchina organizzatrice, che per anni è stata completamente bloccata (o abbandonata, fate voi) dalla Regione, il Governo siciliano ha bisogno di avvalersi di esperti per potere giudicare le potenziali abilitazioni. In questo senso si inserisce il recente avviso pubblico emanato dall’assessorato regionale al Turismo per la costituzione di una long list di esperti cui affidare la valutazione del possesso dei requisiti di qualificazione per l’esercizio della professione di guida turistica.

Si cercano esperti nelle materie di archeologia, storia dell’arte, tradizioni popolari e lingue straniere. Saranno loro che andranno a comporre le commissioni d’esame che si andranno ad insediare, in conformità al decreto numero 429/S9 del 26 marzo 2016, per la valutazione del possesso da parte dei partecipanti dei requisiti di qualificazione per l’esercizio della professione di guida turistica in base al decreto dirigenziale 2469/2014.

Il dipartimento regionale Turismo, Sport e Spettacolo si avvarrà della long list per selezionare gli esperti chiamati a svolgere attività di valutazione. Il dipartimento stesso istituirà con propri provvedimenti 4 commissioni d’esame aventi sede rispettivamente ai Servizi turistici regionali di Catania, Enna, Messina e Palermo. I diversi esperti saranno designati dal rettore di una università degli studi avente sede in Sicilia, o dal dipartimento regionale dei Beni culturali o ancora individuato tra i soggetti inseriti nella long list in via di istituzione. Il segretario di commissione verrà individuato tra i funzionari del dipartimento e il presidente della commissione sarà individuata tra i componenti esperti di ciascuna commissione.

In sede di costituzione di ciascuna commissione sarà nominato, insieme al componente esperto titolare, anche un componente esperto supplente, chiamato a sostituire il titolare in caso di sua assenza o impedimento; ciascun componente nominato resta obbligato a partecipare ai lavori della commissione nelle convocazioni che saranno effettuate dal presidente e con le modalità dettagliate nel regolamento che sarà adottato dal dipartimento e comunque nel rispetto degli indirizzi definiti dal presidente in sede di insediamento della commissione.

Gli eventuali affidamenti degli incarichi di componente delle commissioni d’esame avverranno sulla base delle specifiche esigenze del dipartimento, in relazione all’articolazione territoriale delle commissioni d’esame ed in funzione delle competenze dei soggetti inseriti nella long list e della loro disponibilità ad assumere l’incarico alle condizioni proposte. È garantita pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso agli incarichi previsti nell’avviso.

I requisiti per entrare a far parte della long list sono: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea; godimento dei diritti civili e politici; nessuna interdizione dai pubblici uffici con sentenza passata in giudicato; nessuna destituzione dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento; nessuna condanna penale e infine nessun conflitto d’interessi e che ovviamente abbiano dei titoli per il ruolo di esperto da ricoprire.
 


Laurea e iscrizione all’Albo per ogni categoria professionale
 
L’esperto in archeologia dovrà essere in possesso di diploma di laurea e specializzazione in archeologia, o dottorato di ricerca, o titolo di studio estero equipollente e, se posseduto, incarico di docenza di ruolo nei settori scientifico-disciplinari di ambito archeologico. L’esperto in storia dell’arte dovrà avere un diploma di laurea e specializzazione in storia dell’arte, o dottorato di ricerca, o titolo di studio estero equipollente e, se posseduta, iscrizione all’albo dei Periti ed Esperti in Opere d’Arte. Per quanto concerne l’esperto in storia delle tradizioni popolari anche qui si dovrà avere diploma di laurea e specializzazione in questa specifica materia e, se posseduta, esperienza lavorativa nel settore di pertinenza ed eventuali altre esperienze didattiche e/o professionali. Infine per quanto concerne l’esperto in lingue straniere si cerca chi conosce: albanese, arabo; lingua dei segni americana, catalano, cinese. ebraico, francese, giapponese, greco, inglese, lingua dei segni italiana, maltese, olandese, polacco, portoghese, rumeno, russo, serbo-croato, spagnolo, svedese, tedesco, turco e ungherese. Bisognerà anche essere iscritti all’albo dei Periti ed Esperti Traduttori e Interpreti.

Articolo pubblicato il 13 maggio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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