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Palermo - Sinergia tra partecipate e Comune per ripulire le strade
di Gaspare Ingargiola

Il sindaco ha presentato un piano straordinario di pulizia e manutenzione che durerà sei settimane. Tra gli interventi previsti, piantumazioni, potature e sostituzione di cassonetti

Tags: Palermo, Leoluca Orlando, Partecipate, Rifiuti



PALERMO - Nuova task force dell’Amministrazione Orlando per ripulire da cima a fondo un pezzo di città. Dopo la circonvallazione, la Favorita e lo Zen tocca all’intero litorale di Palermo da Sferracavallo ad Acqua dei Corsari. Un modo per dimostrare, con la campagna elettorale ormai alle porte, la bontà del lavoro svolto con le partecipate, “che non sono più repubbliche delle banane - ha commentato il sindaco -, adesso sono efficaci e lavorano in sinergia”.

Circondato dai presidenti delle aziende e dagli assessori ai Mari e Coste Giuseppe Gini e all’Ambiente Sergio Marino, il primo cittadino ha presentato il piano straordinario di pulizia e manutenzione che per sei settimane interesserà le borgate marinare da nord a sud in vista della stagione balneare.

Dopo l’estate toccherà ai quartieri periferici a monte della circonvallazione. Duecentouno fra tecnici, vigili e operai (75 Reset, 43 Rap, 17 Amap, 23 Amat, 6 Amg, 26 Area Verde, 4 Polizia Municipale, 7 Coime) e 62 mezzi saranno impiegati, a nord, a Mondello, Addaura, Sferracavallo, Vergine Maria, Arenella e Acqua Santa e, a sud, alla Bandita, Romagnolo e Acqua dei Corsari.

Fra gli interventi previsti ci sono la pulizia e la manutenzione di strade, scuole, marciapiedi e verde pubblico, la riaccensione di 23 punti luce, piantumazioni e potature (in alcuni casi saranno abbattuti gli alberi pericolosi per i passanti), la manutenzione della segnaletica stradale verticale e orizzontale, la sostituzione di cassonetti, l’installazione di cestini gettacarta (grazie a una convenzione 30 di questi saranno posizionati sul lungomare dall’Italo-Belga). E ancora la rimozione delle alghe depositate sul litorale e delle ramaglie, la realizzazione di aree gioco per bambini, il posizionamento di nuovi arredi e la pulizia di 674 caditoie “grazie all’aumento di capitale del Comune - ha detto il presidente di Amap Maria Prestigiacomo - che ci ha permesso di acquistare nuovi mezzi per questa pulizia evitando l'affitto. Puliremo anche la fontana della piazza”. Ecco, proprio sulla piazza centrale di Mondello si è innescata l’ennesima polemica. Di recente gli operai comunali l’hanno riasfaltata e il bitume, che quando è fresco è più scuro, ha creato un effetto estetico giudicato “poco gradevole” da residenti e commercianti.

Va detto che non è stata ricoperta alcuna pavimentazione storica e la piazza, così come molte altre strade della borgata marinara, non veniva riasfaltata da cinquant’anni. Inoltre l’intervento deve essere ancora completato con plafoniere, panchine, vasi, dissuasori e arredi e la verniciatura delle ringhiere.

Per il presidente della Settima Circoscrizione Pietro Gottuso “è un bene che le partecipate lavorino in sinergia ma nella piazza di Mondello poteva essere fatto un intervento esteticamente più consono visto che dà sul mare. Dato che si tratta di un’area pedonale, forse si potevano privilegiare altre strade della borgata che hanno altrettanto bisogno”.

L’assessore Gini però ha messo le cose in chiaro: la manutenzione ordinaria è solo un primo passo, con la Sovrintendenza si sta lavorando a un progetto di più ampio restyling. “Fino agli anni Sessanta - ha spiegato - nella piazza di Mondello venivano stese le reti da pesca. In seguito è stata asfaltata. Questa manutenzione rientra nei lavori ordinari che si potevano eseguire nell’immediato ma con l’approvazione della Sovrintendenza stiamo lavorando a un progetto per creare una pavimentazione in pietra che riproponga il disegno delle reti da pesca. La Sovrintendenza ha già dato l’assenso di massima allo studio di fattibilità”. Anche per quest’anno il lungomare di Mondello non sarà pedonalizzato ma c’è una novità: “Finalmente abbiamo accantonato le risorse per completare via Palinuro - ha annunciato Gini - e il progetto è già pronto. Per i lavori ci vorranno dagli otto mesi a un anno”.

Il completamento di via Palinuro fino a via Mondello serve per creare - insieme a viale del Ciclope - una strada di collegamento da Valdesi al centro del paese alternativa a viale Principe di Scalea, che altrimenti, in caso di chiusura del lungomare, dovrebbe sopportare da solo il traffico veicolare in alta stagione. Fu proprio questo il limite della sperimentazione di due anni fa: interdetto alle auto viale Regina Elena, l’unica grande arteria di collegamento restava viale Principe di Scalea. “Per questi interventi di manutenzione straordinaria bisognava coinvolgere di più le Circoscrizioni - ha sostenuto il presidente Gottuso -. Faccio alcuni esempi che riguardano la mia giurisdizione. Nei parcheggi Lillà e Tritone si potevano piantare alberi e piante invece di limitarsi a ripulire le aiuole. Via Colapesce andrebbe riqualificata e pedonalizzata. E l’intervento della Rap sulle ramaglie è insufficiente, il servizio va potenziato con almeno un'altra postazione mobile”.

Articolo pubblicato il 18 maggio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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