Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Intesa Cia-Cesvop per lo sviluppo rurale
di Francesco Sanfilippo

Tavola rotonda “La terra e i nostri territori: un bene comune da preservare e conservare. Strade di Re-esistenza”

Tags: Cesvop, Cia, Agricoltura



PALERMO - L’agricoltura sta cambiando sia per le mutazioni nel frattempo intervenute nella sua tradizionale struttura, sia per la diminuzione delle risorse a fronte di un impegno ambientale più esigente.

Sullo sfondo, si sta assistendo all’intreccio di una pluralità di contesti che riguardano lo sviluppo rurale, la tutela del patrimonio agricolo, la promozione delle fattorie sociali e degli orti urbani, oltre alle nuove modalità di produzione e di consumazione dei prodotti. Contemporaneamente, il mondo del volontariato sta anch’esso mutando, di fronte alla nuova legge sul terzo settore che, ora, intende disciplinare anche quei settori che finora non hanno conosciuto regole stringenti.
 
Esistono, quindi, dei processi e delle dinamiche su cui occorre fare il punto così da prepararsi sia a fronteggiare le difficoltà sia a sfruttare le opportunità che tali cambiamenti offrono a entrambe le realtà. Da questo contesto, è partita la necessità di un confronto tra associazioni e altri soggetti a vario titolo interessati, in modo da proporre nuove piste di sviluppo e riflessione. Così, per tre giorni, presso l’Istituto Zootecnico per la Sicilia, si è tenuta una tavola rotonda, promossa dal Mo.V.I. Sicilia, dall’Aies Sicilia, da Bioresistenze e da Progetto S.o.s.i.o., in collaborazione con il Ce.S.Vo.P. e varie realtà del volontariato, del Terzo settore e istituzionali. La tavola rotonda è stata intitolata “La terra e i nostri territori: un bene comune da preservare e conservare. Strade di Re-esistenza”.
 
Al termine della tavola rotonda è stato siglato un protocollo d’intesa tra la Cia e il Cesvop da cui è scaturito un accordo di rete denominato “Rete sociale per lo sviluppo di comunità a tutela dell’agricoltura e dell’ambiente”. L’accordo “ha come finalità la collaborazione tra le parti sullo sviluppo di iniziative e progetti volti al rafforzamento della rete di conoscenze, competenze e collaborazioni di soggetti (Associazioni, Enti di Terzo Settore, Imprese Agricole e non)”. Lo stesso accordo, inoltre, è finalizzato alla realizzazione di azioni positive volte alla crescita e allo sviluppo dell’interazione fra l’associazionismo, la cittadinanza e i vari soggetti, contesti e ambiti di intervento legati a realtà agricole e rurali.

La Presidente regionale della Cia Sicilia, Rosa Giovanna Castagna, ha dichiarato: “L’agricoltura rappresenta una forma di lotta sociale per la garanzia di un presidio di legalità e per una più dignitosa forma di lavoro e di reddito. Inoltre, l’agricoltura sociale offre l’opportunità di estendere il modello di Welfare dei diritti a tutti i cittadini poiché mira ad accorpare bisogni, identità, tutele ed istanze di libertà, a prescindere dalle loro più o meno elevate abilità. In questo contesto si ritrova il valore del lavoro non solo come fonte di reddito individuale, ma anche come componente fondante di una società più giusta, più coesa e sostenibile”.

Per Giuditta Petrillo, Presidente del CeSVoP, “si tratta di un accordo importante che abbiamo fortemente voluto. Come volontariato sentiamo l’esigenza di garantire non solo “assistenza” ai più deboli, ma anche di intraprendere percorsi che cambino i nostri modi di produrre e di consumare. La stessa parola “consumo” andrebbe ripensata, assieme a un certo modo di intendere la “crescita”. Sì, perché una crescita basata sul consumo di cose, natura e persone, lascia dietro di sé solo inquinamento, sfruttamento, omologazione ed esclusiva valorizzazione dell’apparenza. Ridare fiato all’economia, piuttosto, vuol dire restituirle i “polmoni” della socialità e della solidarietà”.

Articolo pubblicato il 07 giugno 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐