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Quotidiano di Sicilia

Distretti turistici mangiasoldi, inutili al turismo
di Stefania Zaccaria

Sono 24, nati nel 2010 sulla base della L.r. 10/2005, tra sprechi e piani di sviluppo con spese esorbitanti. Poca trasparenza sul web e incrementi turistici inesistenti. Regione tace sull’argomento

Tags: Turismo, Sicilia, Distretto Turistico



PALERMO – La Sicilia è una terra dalle grandi risorse e dalle grandi bellezze. Paesaggi mozzafiato, architetture inestimabili, beni artistici di grande importanza contribuiscono a renderla una delle mete preferite dai turisti italiani ma anche e soprattutto di quelli stranieri. È proprio sul turismo, infatti, che l’Isola deve puntare. I cittadini lo hanno ormai capito e nelle principali città ci si è già organizzati al meglio per rendere più appetibili i centri storici, per le visite destagionalizzate, per offrire eventi e appuntamenti durante tutto l’anno. E la Regione, invece, investe nel turismo? Non è ancora ben chiara la strategia messa a punto negli ultimi anni su tale fronte anche perché la ‘migliore’ conquista sembrano i 24 distretti turistici e questo è tutto dire, considerato che i risultati, in termini di aumento dei pernottamenti, non si sono visti.
 
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Articolo pubblicato il 08 giugno 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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