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Quotidiano di Sicilia

Rifiuti: i caldi sei mesi dell'ordinanza Crocetta
di Rosario Battiato

Entro il 7 luglio i sindaci dovranno adottare i regolamenti per la raccolta differenziata. Cronoprogramma per realizzare gli impianti necessari

Tags: Rifiuti, Sicilia, Rosario Crocetta, Vania Contrafatto, Raccolta Differenziata



PALERMO – Compiti a casa per tutti e dodici scadenze senza appello che cominciano da subito e arrivano fino ad agosto per permettere di rientrare nella gestione ordinaria entro la fine di novembre. Sono i contenuti nell'ultima ordinanza di Crocetta dello scorso 7 giugno che avvia il semestre più lungo della storia siciliana per la gestione dei rifiuti. Una forma di commissariamento suggerito – le azioni da compiere sono state redatte col ministero – che ha avuto il merito di bloccare sul nascere il caos della raccolta e dello smaltimento, permettendo a Crocetta di proseguire nella “speciale forma di gestione dei rifiuti” fino a novembre in seguito alla conclusione dei poteri speciali della fine di maggio.

Si comincia immediatamente con l'attività “straordinaria per programmazione operativa in materia di rifiuti” (articolo 2). I tecnici del dipartimento sono al lavoro per predisporre, entro la prossima settimana, i piani di azione su vari temi. Da una parte l'azione per mappare in maniera esaustiva le “infrastrutture dedicate alla gestione dei rifiuti urbani indifferenziati e differenziati presenti sul territorio regionale”, dall'altra la predisposizione di un piano per individuare apposite “aree qualificate come stazioni di trasferenza, nelle quali i rifiuti potranno essere temporaneamente conferiti prima del loro recupero o smaltimento previo idoneo trattamento in impianti fuori regione”. Necessari anche un cronoprogramma dettagliato per “garantire la realizzazione degli impianti necessari nel rispetto del principio di prossimità e di autosufficienza e di sostenibilità ambientale” e un altro per gli obiettivi di raccolta differenziata e conseguente riduzione dei rifiuti urbani residui.

Al comma 2 dello stesso articolo si prevedono l'aggiornamento del piano regionale rifiuti, entro il 30 agosto prossimo, e il ddl per riorganizzare la governance regionale con riduzione “drastica” degli ambiti territoriali, entro il 15 giugno. C'è tempo fino al 31 luglio (comma 4) per la riduzione e ristrutturazione funzionale ed organizzativa delle Srr. Ci sarà inoltre la necessità di forzare la mano: il dipartimento regionale dei Rifiuti dovrà verificare la immediata adozione dei piani d'ambito e delle dotazioni organiche delle Srr, anche tramite i commissari nominati nell'ordinanza crocettiana del 31 maggio, e disponendo, in “caso di accertata omissione”, la decadenza degli organi societari e la sostituzione dei commissari inadempienti.

Un altro passaggio decisivo (comma 8) riguarda l'impegno del dipartimento regionale per arrivare, entro un mese dall'adozione dell'ordinanza, alla stipula da parte del Presidente della Regione ad accordi specifici con altri presidenti disponibili “a ricevere i rifiuti raccolti sul territorio della Regione siciliana” così da permettere di concludere le procedure di gara entro il 30 agosto. Ultimo passaggio decisivo riguarda la procedura di evidenza pubblica per gli impianti di valorizzazione energetica del rifiuto, da completarsi al massimo entro ottobre prossimo, che vedrà lo smaltimento di 700mila tonnellate all'anno.

All'articolo 3, che prevede le azioni per l'incremento della raccolta differenziata, si chiamano in causa i sindaci e i consigli comunali. Entro il 7 luglio dovranno adottare il regolamento comunale per la raccolta differenziata con i progressivi aggiornamenti normativi da inviare entro il 15 dello stesso mese al dipartimento, altrimenti provvederà la Regione in sostituzione. Entro dieci giorni i sindaci dovranno, tra le altre cose, attivare tutte le azioni utili per incrementare la raccolta (previsti due step da 3% di crescita della rd tra agosto e novembre).

Articolo pubblicato il 10 giugno 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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