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Gli italiani sempre più green: 28 mld di euro spesi per l'efficienza
di Bartolomeo Buscema

I dati nel Quinto Rapporto sull’Efficienza Energetica presentato presso il Ministero dello Sviluppo. Tra il 2007 e il 2015 realizzati più di 2 milioni di interventi di riqualificazione

Tags: Energia, Sicilia, Regione Siciliana, Efficienza Energetica



ROMA-  L’Italia ha fatto bene i compiti. E' un Paese energeticamente virtuoso specialmente nel comparto delle abitazioni che, come noto, pesano per circa il 37% dei consumi finali nazionali di energia fossile. In quasi dieci anni, i proprietari di case hanno speso, sarebbe meglio dire investito, circa ventotto miliardi di euro per ridurre gli sprechi e rendere più efficienti le proprie abitazioni. In totale, tra il 2007 e il 2015, sono stati realizzati 2,5 milioni d’interventi di riqualificazione energetica che hanno reso possibile un incremento medio di cinquantamila posti di lavoro l’anno.

Con l’effetto conseguente di aver evitato l’immissione in atmosfera di ventisei milioni di tonnellate di anidride carbonica e tre miliardi di euro spesi in meno per l’importazione di petrolio e gas naturale. Si tratta di dati confortanti contenuti nel Quinto Rapporto sull’Efficienza Energetica (RAEE), presentato il 23 giugno dall’ENEA presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Il documento, frutto di monitoraggi, analisi e valutazioni tecnico economiche, rivela come l’Italia sia fra i leader in Europa in questo settore, con un livello d’intensità energetica del 18% inferiore della media europea. Ricordiamo che l’intensità energetica è il rapporto tra Prodotto Interno lordo e il Consumo Interno Lordo di energia.

In altre parole tanto più basso è il valore dell’intensità energetica tanto più è alta l’efficienza energetica .In particolare ,il Rapporto evidenzia che l’Italia ,nel 2015, ha raggiunto il 32% dell’obiettivo di risparmio al 2020 fissato dal Piano Nazionale di Efficienza Energetica , redatto nel 2014. Un buon risultato reso possibile, sottolinea lo studio, grazie ai certificati bianchi, alle detrazioni fiscali per le riqualificazioni energetiche,e al calo della domanda totale di energia che ha subito un decremento del 3,4% rispetto all’anno precedente. Viene precisato, inoltre, che il 60% dei progetti e degli interventi di efficientamento energetico è stato finanziato con i Fondi Strutturali europei 2007-2013. Un capitolo specifico,infine, è dedicato alla comunicazione mediatica dei vantaggi economici che si possono raggiungere tramite una gestione razionale dei combustibili  fossili. A tal proposito si è fatto riferimento al Programma Triennale d’informazione e formazione previsto dal d.lgs. 102/2014 che avrà lo scopo principale di far nascere in seno   alle piccole e medie imprese , ai dipendenti pubblici, alle famiglie una consapevolezza diffusa sulla necessità di sfruttare l’energia , sia prodotta con fonti fossili sia con fonti rinnovabili, in modo efficiente ed eco-sostenibile.

Articolo pubblicato il 25 giugno 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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